Museo Internazionale delle Ceramiche - Faenza

Musei artistici

Via Baccarini, 19 48018 Faenza
Tel. 0546.697311 Fax 0546 27141
email info@micfaenza.org
web http://www.micfaenza.org

Museo di Qualita' 2010-2012Museo di Qualita' 2010-2012

Apertura: dal 1 ottobre al 31 marzo, da martedì a venerdì ore 10-13.30; sabato, domenica e festivi ore 10-17.30. Dal 1 aprile al 30 settembre, da martedì a domenica ore 10-19.
Chiusura: lunedì, 1 gennaio, 1 maggio, 15 agosto, 25 dicembre.

Ingresso a pagamento (biglietto intero € 8,00; ridotto € 5,00 / 3,00; gratuito fino a 11 anni)
Accessibile ai diversamente abili

Sala BiancaSala del rinascimento faentinoPiatto di Alberto Mingotti
Il Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza è stato fondato nel 1908 da Gaetano Ballardini.
L'esposizione con la quale in quell'anno la città di Faenza celebrava il terzo centenario della nascita di Evangelista Torricelli, lo scienziato faentino inventore del barometro, raccolse nelle sale dell'ex convento di San Maglorio - che poi ospitarono il Museo prodotti ceramici contemporanei di molte manifatture italiane ed europee, accanto ad esemplari di antiche fornaci italiane provenienti anche da raccolte private.

Chiusa l'Esposizione, i doni degli espositori costituirono il punto di partenza del Museo.

Illustri personalità della cultura e dell'arte, d'ambito nazionale e internazionale, facilitarono col loro patrocinio il definitivo decollo.

Uno statuto approvato per Regio Decreto il 19 luglio 1912, creava le basi per un futuro organico sviluppo. Si ricordano le seguenti motivazioni istituzionali allora formulate:
· raccogliere e disporre sistematicamente i tipi della produzione ceramica italiana e straniera - interessanti sotto l'aspetto dell'arte, della tecnica e della tradizione mediante la cooperazione delle fabbriche nazionali ed estere e dei privati collezionisti;
· pubblicare uno speciale bollettino di studi storici e di tecnica dell'arte ceramica;
· indire mostre periodiche di ceramica; · raccogliere pubblicazioni in modo da offrire agli studiosi un materiale bibliografico di critica, storia, arte e tecnologia ceramica; · indire concorsi internazionali per la produzione di oggetti d'uso pratico e per il progresso della ricerca estetica e tecnica;
· sottoporre all'esame di congressi internazionali questioni d'arte, di letteratura e bibliografia ceramica;
· coordinare una terminologia internazionale e scientifica.

Le raccolte di ceramica al Museo, si sono arricchite via via nel tempo attraverso acquisti, ma soprattutto con donazioni, anche dopo le grandi distruzioni dell'ultima guerra mondiale.

Accanto alla Sezione delle Nazioni - nucleo iniziale più consistente del Museo - si raccolsero esemplari di manifatture coeve e di artisti viventi italiani, che formarono nel 1926 la Mostra permanente della moderna ceramica italiana d'arte.

Nel 1916 prese avvio la Sezione dell'antica maiolica italiana e, nello stesso anno, s'iniziò quella delle ceramiche popolari delle varie regioni italiane.
Nel 1919 si ordinarono le ceramiche dell'Estremo Oriente.

Accanto a queste si ricordano altre importanti sezioni: quelle didattiche, per lo studio d'attribuzione, per il restauro e le analisi di laboratorio; quelle delle ceramiche preistoriche e del mondo classico; quella del Medio Oriente e delle regioni mediterranee, arricchite nel 1930 con una donazione eccezionale dell'orientalista svedese F R. Martin.
Con donazioni si formò anche una documentazione sulla ceramica precolombiana e africana.

La ceramica italiana contemporanea continuò ad essere documentata a partire dagli anni '30 specialmente con i Concorsi annuali del "Premio Faenza", che dagli anni '60 divennero internazionali, permettendo così di acquisire opere di artisti e di manifatture di tutto il mondo.
Dal 1979 funziona un laboratorio per la ceramica, ideato con la collaborazione di Bruno Munari, al quale convergono scuole materne, elementari e medie e che vede la partecipazione a corsi speciali anche di insegnanti e ceramisti italiani e stranieri.

Questo complesso patrimonio storico, culturale, artistico e tecnico, è in questi anni avviato ad essere riproposto al pubblico in ambienti ampliati e di nuova sistemazione, secondo un grande progetto che prevede impegnative ristrutturazioni, la costruzione di nuovi edifici e la costituzione di nuove sezioni. Gli ultimi nuovi spazi destinati alla ceramica contemporanea sono stati inaugurati nel settembre 1997.

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