Museo Civico delle Cappuccine - Bagnacavallo

Musei artisticiMusei di scienze naturali

Via Vittorio Veneto 1/A 48012 Bagnacavallo
Tel. 0545 280913 Fax 0545 63881
email centroculturale@comune.bagnacavallo.ra.it
web http://www.museocivicobagnacavallo.it/

Apertura: in inverno: ore 10-12 e 15-18; in estate: ore 10-12 e 16-19. Chiusura: lunedì, 25 dicembre, 1 gennaio, 1 maggio e due settimane centrali di agosto
Parcheggio: per auto e autobus nella vicina via Fossa

Ingresso gratuito
Accessibile ai diversamente abili


Il Museo è su FB: https://www.facebook.com/museo.bagnacavallo

Centro culturale Le CappuccineWilliam HogarthEnrico VIII
Di proprietà del Comune di Bagnacavallo, il Centro Culturale Le Cappuccine è stato aperto nel 1976 nell'ex Convento delle Suore Cappuccine; ospita la Biblioteca Comunale Giuseppe Taroni (fondo storico e moderno), la Sezione Archeologica, la Sezione Etnografica, la Galleria d'Arte Moderna, la Pinacoteca, cui sono venute ad aggiungere nel tempo nuove sezioni: Archivi Storici, Sezione Scientifico-Naturalistica, Fototeca, Gabinetto delle Stampe Antiche e Moderne, Archivio Morelli. Sezione staccata dal Centro Culturale Polivalente è il Centro Etnografico della Civiltà Palustre di Villanova.

La Biblioteca Comunale conta più di 47.000 volumi, di cui circa 30.000 nel fondo storico, con più di 1.000 cinquecentine.

Meritevoli di segnalazione sono due fondi recentemente costituiti e dedicati ad importanti figure storiche della cultura locale : Tommaso Garzoni e Leo Longanesi, cui la città ha dedicato importanti iniziative. E' integrata nel sistema bibliotecario nazionale e mette a disposizione del pubblico il collegamento Racine e la navigazione in Internet.

All'Archivio Storico, ricco di importanti documenti fra cui circa cinquecento pergamene, sono stati ultimamente accorpati altri importanti archivi storici pubblici della Città (ex-ECA e OO.PP.): ciò facilita l'accesso ad una documentazione più concentrata e ricca per i ricercatori.

La Pinacoteca comprende una collezione di opere antiche datate fra il XVI e il XVIII sec., una raccolta di pittori moderni e contemporanei ed una raccolta di sculture. Nella Sezione Antica sono presenti fra le altre opere del Ramenghi, di A. Lilio, di A. Mitelli, del Mirandolese.

Nella sezione di Arte Moderna è presente un cospicuo numero di opere in massima parte acquisite mediante donazione di singoli artisti. In una sorta di cerniera tra il primo scorcio del secolo e l'immediato dopoguerra si colloca la grande collezione recentemente donata dalla vedova di Enzo Morelli, pittore originario di Bagnacavallo e morto nel 1976 dopo una lunga attività in ambito lombardo.

La sezione contemporanea si articola in tre nuclei omogenei.

Il primo propone opere di artisti italiani(tra i quali figurano Brindisi e, con una serie consistente, Guidi e Treccani) donate dagli stessi artisti a seguito di importanti mostre promosse dal Centro. Il secondo gruppo di dipinti si riferisce specificamente alla vicenda artistica romagnola dal dopoguerra ad oggi.

Un terzo settore, infine, propone opere di pittori e scultori in parte acquisite in occasione di manifestazioni recentemente realizzate sul territorio.

La possibilità di sviluppo e di espansione della raccolta appaiono notevoli, ma anche in considerazione dell'importante ruolo in ambito nazionale assunto in questi anni dal Gabinetto delle Stampe. La pubblicazione del Repertorio degli Incisori italiani, a seguito di un lungo lavoro censitivo e ricognitivo svolto dagli operatori del Centro, ha portato ad un importante incremento del già cospicuo fondo di grafica incisoria contemporanea.

La Sezione Scientifico - Naturalistica, attivata nel 1985 (e in corso di riordino) è un piccolo museo di scienze naturali ed è suddivisa in settori, con vetrine espositive, che accolgono i vari materiali di provenienza romagnola: le conchiglie marine, le conchiglie fossili del locale Appennino, le chiocciole terrestri, i rettili e gli anfibi, gli uccelli e i loro nidi, gli insetti (coleotteri e farfalle), i nidi delle vespe, i minerali delle nostre montagne.

Il tutto è arricchito da pannelli esplicativi e schemi didattici sulla flora, fauna, e ambienti della Romagna; nonché da diorami che ricostruiscono fedelmente alcuni tipici biotopi dell'area costiera adriatica: pinete, paludi d'acqua dolce. Chiude la visita alla mostra permanente del materiale romagnolo una bella raccolta di minerali di provenienza di tutte le zone del mondo, composta da tutti pezzi di grosse dimensioni (10-90 cm.), che raggiunge per bellezza una spettacolarità unica tra tutte le collezioni dell'intera regione Emilia - Romagna.

Alla Sezione Naturalistica è collegato il Podere Pantaleone, vero e proprio museo didattico all'aperto definito dalla Regione Emilia - Romagna "Area di Riequilibrio Ecologico": un vecchio podere selvoso di circa sei ettari alla periferia della città, aperto al pubblico nei pomeriggi del Sabato e della Domenica.

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With the recognition of the ministry for Public Education and of the Interior, which classified it among the "minor non-state museums", the Civic Museum of Bagnacavallo was established in 1960. It was the first form of local Civic Museum, consisting mainly of art collections belonging to the municipality, which were housed in various rooms adjoining the "Taroni" Municipal Library, located at that time in "Palazzo Vecchio".
In 1970 the Municipality of Bagnacavallo acquired the convent complex of the Cappuccine Nuns, for use as facilities for cultural activities. And so on the 25th of September 1976, the Bagnacavallo Cultural Centre was opened in this building, which would come to house the Civic Museum, whose works of art were moved to the current-day exhibition spaces. On that occasion, the Museum acquired many new works for its collection, thanks to the acquisition of a significant number of ancient artworks from the charitable institutions and various important donations from individuals, including the demo-ethno-anthropological and artistic donation from the engineer Vittorio Dal Borgo.
Over the last few decades the proliferation of initiatives has led to the definitive addition of other important works of art through donations by artist and private citizens, creating a large permanent artistic heritage. For example the 1986 donation of numerous works and the personal archive of painter Enzo Morelli was of fundamental importance.
The Museum's essential guiding thread is the divulgation of the city's historic memory, with its display of artworks linked to the city for historic, artistic or documentary reasons. Nevertheless, its exhibition activities are also of great importance, focusing above all on the contemporary artistic phenomena in Romagna and the Bagnacavallo area.

In the so-called hall of trusses and the facing corridor is the antique art section, which includes a valuable collection of works from between the XV and XIX centuries. Of particular note are the valuable wooden doors which originally guarded the miraculous image of the Madonna of Jerusalem, still conserved today in the church of Saint Francis in Bagnacavallo. After a short corridor displaying the portrait of various benefactors from city collections and charitable institutions, you enter the Hall housing the important work the Sorrow of Christ, painted by the artist Andrea Lilio. Attributing in the past to Bartolomeo Ramenghi, is the Mystic Marriage of Saint Catherine: this small painting, created for private devotion, features gentle and vaporous forms and colours. At the end is perhaps the most important work in the Museum: the large altarpiece depicting the Madonna Enthroned with Child, between the saints Peter, the Archangel Michael, Francis and John the Baptist, attributed by Roberto Longhi to the painter Bartolomeo Ramenghi.

The Museum has also dedicated a small section to an important painter and pride of Bagnacavallo: Enzo Morelli, died in 1976 following a long period of activity in the circles of Lombardy. This section includes a permanent room displaying his main paintings, and a room which rotates some of his works created on paper.

In the Museum there is also a modern and contemporary art section with an important collection of sculptures, donated to the Museum in 1976 by the Faenza engineer and doctor Vittorio Dal Borgo. This precious collection includes numerous works in bronze, plaster and marble, created by well-known contemporary artists mainly from the Lombardan school, including Tullio Figini, Giovanni Prini and Lello Scorzelli.
Other rooms house the collection of paintings from the XX century up to today. The first features some of the works by artists from Bagnacavallo, including Giuseppe Rambelli and Giuseppe Bartoli. In the remaining rooms, the works on display offer an interesting insight into the Italian artistic movements of the XX century: between the others are on show here Pio Semeghini, Achille Funi, Virgilio Guidi, Remo Brindisi and Ernesto Treccani.

Finally the Museum houses the Antique and Modern print laboratory, an institution of great prestige, which over time has become a national point of reference in the field of engraving. Begin with a rich collection of antique prints, the collections have grown over time, today numbering almost ten thousand sheets by contemporary artists and around a thousand antique engravings.

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