MusET. Museo Etnografico di san Pancrazio - San Pancrazio

Musei etno-antropologici

Via XVII Novembre, 2/a 48020 San Pancrazio
Tel. 0544 552172 - 349 7881929 Fax 0544 552172
email lagrama@racine.ra.it
web http://www.vitacontadina.ra.it/

Apertura: in qualsiasi giorno su richiesta al numero 349 7881929
Chiusura: agosto, 25 e 26 dicembre, 1 gennaio

Ingresso gratuito. Visita guidata per minimo 5 persone € 10,00. Audioguida € 2,00.

Interno del Museo della Vita contadinainterno del Museo della Vita Contadinainterno del Museo della Vita Contadina
Il Museo è il risultato di lunghi anni di raccolta di oggetti di un mondo ormai perduto e di attività di ricerca storica riferite al territorio di San Pancrazio di Russi e dintorni. A questo impegno culturale hanno collaborato e collaborano tuttora numerose persone alle quali sta a cuore la conservazione e la valorizzazione degli oggetti del Museo e delle tradizioni contadine e popolari della nostra zona.
Non abbiamo oggetti strabilianti da mostrare o imprese mitiche da ricordare, ma gli strumenti del lavoro quotidiano dei contadini e degli artigiani del paese: strumenti e attività lavorative che testimoniano la fatica dei contadini e dei braccianti, il ruolo economico e sociale della donna nella famiglia tradizionale, l'arte secolare dei nostri artigiani e più in generale la cultura del mondo dei nostri nonni, dei nostri bisnonni.

Val la pena ribadire che fare riaffiorare il nostro passato, salvare dall'estinzione le memorie storiche della vita di un tempo ora affidate alla vulnerabile presenza di anziani non è solo un gioco per appassionati collezionisti di tradizioni locali, per provare nostalgia per il passato, ma un concreto impegno affinché l'attuale fragile continuità fra passato, presente e futuro non si spezzi, affinché le nuove generazioni rileggendo il passato siano stimolate alla scoperta della giusta strada per uno sviluppo consapevole del domani.
L'allestimento è dedicato a Canapa e tessitura: la coltivazione della canapa era praticata da tutti i contadini della nostra zona che la utilizzavano per soddisfare le necessità familiari. Solo alcuni contadini sul loro podere ne seminavano una quantità consistente. Il macero di San Pancrazio, grazie all'ingegno del proprietario, era conosciuto in tutta la Bassa Romagna perché era completamente rivestito di mattoni per mantenere pulita l'acqua e non sporcare la canapa.

In tutte le stalle d'inverno si filava la canapa e dove c'era un po' di spazio si montavano i telai per tessere la canapa ed ottenere il corredo della sposa, tovaglie, asciugamani, coperte da letto e per le bestie, corde per il bucato e per gli animali. Dati certi sulla tessitura in questa zona non ne esistono. Ma un vecchio telaio del '600, proveniente da Russi, fa ritenere che anche da noi la tessitura si sia sviluppata molto presto.
Abbiamo testimonianze che ci consentono di affermare che sin dai primi dell'Ottocento esistevano nel nostro villaggio numerose tessitrici artigiane che producevano rotoli di tela, tursel, lavorata seguendo le tradizionali "note" tramandate da generazioni. La tela veniva venduta al mercato di Russi oppure direttamente alle famiglie residenti in città, in particolare a Ravenna, che la ordinavano scegliendo fra tanti il "modello" che preferivano.

Qui la tessitura sui telai tradizionali è cessata definitivamente alla metà degli Anni '60. Nel Museo si trovano tutte le informazioni relative alla pianta tessile, alla semina, alla raccolta, alla macerazione, alla gramolatura e pettinatura della canapa. Di grande interesse è l'attrezzatura completa per la produzione delle corde. Ampio spazio è dedicato alla filatura, alla orditura e alla tessitura. L'allestimento è corredato da numerose fotografie ed è possibile vedere un documentario che mostra tutte le fasi della trasformazione della canapa.
In Europa si sta assistendo ad una progressiva riscoperta di questa pianta preziosa e presso il Museo sono disponibili le informazioni aggiornate sulle prospettive per gli agricoltori moderni di coltivare la canapa come coltura alternativa a quelle oggi in crisi, sui contributi europei alla produzione e sui molteplici impieghi dei prodotti derivanti dalla lavorazione della canapa.

Numerosi altri "percorsi" sono disponibili. Tra questi ricordiamo Il grano e il pane, La vite e il vino, Il latte e il formaggio, Il baco da seta, Il maiale. Alcuni di questi percorsi sono anche disponibili in forma di musei itineranti. Altri sono ancora disponibili "dal vivo". Attualmente gli oggetti della collezione sono più di mille, la maggior parte dei quali è stata catalogata, inventariata e fotografata grazie all'intervento del Comune di Russi, della Provincia di Ravenna e dell'Istituto per i Beni Ambientali Culturali e Naturali della Regione Emilia e Romagna.
Una parte dei fondi è stata destinata ad un programma per la conservazione e restauro degli oggetti del Museo realizzando tra l'altro un corso pratico al quale hanno partecipato con forte motivazione diversi iscritti all'Associazione culturale La Grama convenzionata col Comune di Russi e la Provincia di Ravenna per la gestione del Museo.

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