MOSTRA DOSSIER "È GRADITA UNA FIRMA"

Museo Nazionale - Ravenna

Al Museo Nazionale fino al 31 maggio, i registri dei visitatori del Museo Nazionale di Ravenna (1889 - 1913)

Spesso i visitatori si chiedono perché all'ingresso dei musei si incontrano grandi quaderni predisposti ad accogliere le firme. Sono semplici registri a scopo statistico? In effetti, tecnicamente, sono documenti destinati per lo più agli addetti ai lavori ma, se letti con pazienza, possono raccontare storie di grande interesse, destinate a un pubblico assai più folto, ancora di più quando le pagine ingiallite ci aiutano a svelare episodi e piccole storie accadute più di un secolo fa. La nuova mostra dossier, a cura di Emanuela Fiori e Paola Novara, espone, insieme ad oggetti e dipinti, una selezione di quattro dei sette registri relativi al periodo 1889 - 1913, ovvero i primi venticinque anni di vita del museo, dalla sua apertura al piano terreno del monastero di Classe in Città (Biblioteca Classense) grazie alla tenacia dello scultore Enrico Pazzi, fino al trasferimento presso l'abbazia di San Vitale in cui è ancora allestito. Curiosando tra le pagine dei registri del museo ravennate ci imbattiamo in visitatori provenienti da tutti i Paesi del mondo. Scopriamo infatti che molti arrivavano dall'Europa, ma anche dagli Stati Uniti, dal Canada e dalla Cina, affrontando distanze considerevoli e viaggi non era sempre agevoli, per conoscere, oltre ai capolavori musivi delle basiliche ravennati, la piccola raccolta di tesori del "Regio Museo di Ravenna".

[13/03/2018]

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