Eventi del giorno 7/10/2012
DAVIDE RIVALTA. PRESAGI DI TERRE PROMESSE - Museo Nazionale
Museo Nazionale - Ravenna
29/10/2011 - 29/10/2012
Solo nei giorni: Mar Mer Gio Ven Sab Dom
Davide Rivalta. Presagi di terre promesse.
Installazione di arte contemporanea a cura di Pier Luigi Tazzi
Giorni e orari:
dal martedì alla domenica 8.30 - 19.30
chiusura biglietteria 19.00
chiuso il lunedì
previo acquisto del biglietto del Museo Nazionale di Ravenna
MIC-END in LAB e DOMENICHE per ADULTI - Museo Internazionale delle Ceramiche
Museo Internazionale delle Ceramiche - Faenza
09/11/2011 - 30/10/2012
Solo nei giorni: Sab Dom
I MIC-END IN LAB sono pomeriggi dedicati alle famiglie, per bambini dai 5 ai 14 anni, che accompagnano i loro genitori alla scoperta del museo e per realizzare insieme degli elaborati creativi:
il SABATO ANIMATO è dedicato a laboratori con i materiali grafico-pittorici e di recupero;
la DOMENICA CERAMICA alla realizzazione di manufatti con le argille...
Gli argomenti sono scelti "a sorpresa" dagli operatori, riferendosi a un'opera significativa, una collezione permanente o una mostra temporanea del MIC.
Inoltre, VISITE GUIDATE DOMENICALI per adulti: mattinate a passeggio tra i capolavori...
Le visite guidate si tengono tutte le domeniche, è obbligatoria la prenotazione.
La visita guidata avrà luogo se si raggiunge un minimo di 5 partecipanti.
durata: 1 ora e 30' (dalle 10.30 alle 12.00)
costo visita guidata e biglietto: € 6,00 cad. (faentini: € 3,00 cad.)
Per prenotazioni e info: tel. 0546.697311 - didattica@micfaenza.org
Paladino Ceramiche - Museo Internazionale delle Ceramiche
Museo Internazionale delle Ceramiche - Faenza
24/05/2012 - 07/10/2012
Solo nei giorni: Mar Mer Gio Ven Sab Dom
Sono un centinaio le opere di Mimmo Paladino esposte nella grande mostra personale dal titolo "Mimmo Paladino. Ceramiche" che il MIC di Faenza gli dedicherà dal 25 maggio al 7 ottobre 2012.Il percorso espositivo si snoda lungo gli spazi museali con il coinvolgimento diretto ed immediato del visitatore: sculture di grandi dimensioni, installazioni complesse accanto a produzioni minori testimoniano della colta e poliedrica personalità dell'artista.
A tratti quasi brutale nell'utilizzo di un materiale primordiale come la terra nella sua forma più primitiva e meno accattivante, Paladino espone opere fondamentali della sua produzione e alcuni inediti, realizzati appositamente per la mostra faentina che testimoniano del suo felice connubio con la città.
Lo stesso Paladino ha voluto contribuire all'elaborazione del progetto espositivo con la scelta di opere che ripercorrono tutta la sua poetica: sculture dipinte che assumono la forma di quadri tridimensionali, lastre nelle cui concavità sono celati oggetti dal forte impatto emotivo, dischi e torri di dimensioni tali da rimandare alle ciclopiche fortificazioni micenee.
Il nucleo delle nuove opere prosegue la sua poetica attraverso la realizzazione di una nuova serie di Vasi Alchemici, una nuova serie di Dormienti e una produzione ex novo di lastre di ceramiche dipinte come se fossero tele, ideali proseguimenti delle Maestà.
Una mostra imperdibile che pone l'accento sul linguaggio dell'artista campano in un susseguirsi di segni, simboli e rimandi all'epos.
Il percorso della mostra, per volontà di Paladino stesso, è dislocato all'interno della collezione permanente del museo faentino fino a diventare una narrazione di storie ed emozioni in un viaggio di sperimentazione dentro la materia ceramica.
"Paladino utilizza nel suo fare diverse terre, soprattutto brune e gialle: le prime forniscono alle opere un'aura di severità e di rigore, richiamando certi esiti della plastica precolombiana a lui cara; le terre chiare invece consentono di utilizzare la superficie a guisa di tela. Diviene infatti preponderante il segno pittorico applicato alla materia lasciata il più primitiva e grezza possibile, in un contrasto tipico e personalissimo. La superficie viene abitata da oggetti i più vari: scarpe, numeri, mani e volti, ciotole e piatti, per ricreare ciascuno una propria narrazione (non si dimentichi che la maggior parte delle opere di Paladino è "Senza titolo", con l'idea, legittima, di non condizionare lo spettatore)".
Il catalogo edito per l'occasione non documenta solo le opere esposte ma fornirà documentazione anche delle grandi opere pubbliche realizzate in questi anni e collocate in importanti architetture come la Chiesa di San Giovanni Battista a Lecce, i cicli di Via Crucis per le Chiese del S. Volto di Gesù a Roma e il Duomo di Foligno, la Porta di Lampedusa, le installazioni permanenti al Teatro Indie di Roma, il Guerriero di Capestrano, il Pannello per la Regione Lombardia, etc. Nelle intenzioni dell'artista il catalogo deve essere una sorta di antologia della sua opera ceramica, documentata nel suo rapporto con lo spazio.
Diverse saranno le iniziative correlate alla mostra (laboratori grafico-pittorici, stage di danza).
Inaugurazione: 24 maggio, ore 18.00.
Apertura: da martedì a domenica e festivi ore 10.00-19.00, chiuso il lunedì
. Ingresso: intero 8 euro.
Info: 0546 697311, 0546 697308, 0546 697322; info@micfaenza.org,
58° Premio Faenza edizione 2013 - Museo La Signora del Tempo
Museo La Signora del Tempo - Brisighella
23/07/2012 - 31/12/2012
Da lunedì 23 luglio 2012 a lunedì 31 dicembre 2012 sono riaperte le iscrizioni on-line alla 58a edizione del Premio Faenza.
Il Concorso Internazionale della Ceramica d'Arte Contemporanea è suddiviso in due sezioni: una riservata agli artisti under 40, l'altra ad artisti over 40.
Ogni concorrente può presentare un massimo di tre opere, eseguite con qualsiasi tecnica ceramica anche con l'utilizzo di altri materiali seppur in modo non prevalente. E' aperto a singoli artisti o associati senza alcun vincolo tematico e di età.
Per iscriversi: http://www.micfaenza.org/it/iscrizione-concorso/?lang=it
Operadelocalizzata: Enrico Vezzi, Sharing Utopia! - Museo Internazionale delle Ceramiche
Museo Internazionale delle Ceramiche - Faenza
27/07/2012 - 13/10/2012
Si tiene nel faentino fino al 13 ottobre la seconda parte del progetto operadelocalizzata curato da Nero/Alessandro Neretti con la mostra "Sharing Utopia" dell'artista toscano Enrico Vezzi. La mostra/progetto prevede di strutturare, in tre luoghi, tra cui il Museo Internazionale delle Ceramiche, un percorso a ritroso nella storia dell'Utopia, nelle sue declinazioni letterarie e architettoniche/urbanistiche utilizzando gli spazi in base alle loro funzioni originarie. Tre nuove connotazioni pensate e realizzate ad hoc saranno così a disposizione del pubblico tra incontro, riflessione e partecipazione.Le Sedi:
MIC - Museo Internazionale delle Ceramiche. Viale Baccarini, 19 - Faenza RA.
Leone Conti - Via Pozzo 1, Santa Lucia delle Spianate RA - Aperto su appuntamento: (+39) 0546.642149.
Osteria della Sghisa - Via Emiliani 4A, Faenza RA - Aperto tutti i giorni dalle 18.30 alle 01.00 - Chiuso la domenica.
Enrico Vezzi è nato a San Miniato nel 1979, dove risiede. Si è Laureato in Psicologia all'Università degli Studi di Firenze nel 2004. Fin dal suo esordio concepisce l'arte come un mezzo per stimolare nuove riflessioni sul rapporto tra storia collettiva e memoria personale. Le sue opere sono sempre la traccia di un tentativo di relazione tra la memoria storica e i luoghi a questa connessi. Ogni suo progetto è una testimonianza del processo stesso con cui l'opera si manifesta, con cui tenta di stimolare e formare un dialogo.
Un filo magico per Pablo Eucharren - Museo Civico San Rocco
Museo Civico San Rocco - Fusignano
06/09/2012 - 28/10/2012
Solo nei giorni: Sab Dom

Dal 6 settembre sino al 28 ottobre 2012, è possibile visitare la mostra "Marta Pederzoli. Un filo magico per Pablo Eucharren". "...L'arte di Pablo Echaurren nel complesso si svolge secondo un approccio intellettuale e manuale proprio del laboratorio artistico, che soprattutto in Italia vanta una lunga tradizione, dalle botteghe medioevali e rinascimentali fino alle case d'arte futuriste. Ne discende un'idea dell'artista come artefice e inventore a tutto campo. Tra i principali interpreti del percorso di Echaurren, un posto di evidenza merita Marta Pederzoli, autrice delle incredibili tarsie colorate di stoffa, realizzate tutte nella sua casa di Riolo Terme con la fida macchina da cucire. I due amici nel 1997, crearono il drappo ufficiale del Palio del Niballo di Faenza, un'opera sorprendente e da allora intrapresero un percorso di collaborazione davvero importante. La mostra è un'occasione preziosa per scoprire da vicino il mondo di Marta: quello piu' noto e famoso con Echaurren, ma anche quello piu' nascosto e largamente inedito della sua visionaria arte, che coltiva silenziosamente ormai da decenni e che vedremo illustrata da una ampia serie di opere originali.
Orari: sabato e festivi 10.30 - 12.00 e 15.00 - 18.00. Dal 6 al 9 settembre la mostra sarà visitabile dal pubblico anche dalle ore 15.30 fino alle ore 23.30.
Sonia Micela. Pittrice del Novecento - Museo Civico delle Cappuccine
Museo Civico delle Cappuccine - Bagnacavallo
22/09/2012 - 25/11/2012
Solo nei giorni: Mar Mer Gio Ven Sab Dom
Dal 22 settemmbre al 25 novembre 2012 presso il Museo Civico delle Cappuccine di Bagnacavallo è allestita la mostra "Sonia Micela. Pittrice del Novecento".L'evento espositivo nasce come momento di presentazione al pubblico della cospicua donazione fatta dagli eredi della pittrice al museo bagnacavallese, donazione che conta più di 120 dipinti rappresentativi di tutta la sua carriera e un interessante archivio di carte sciolte. Le tappe biografiche, i documenti, le opere e la rilettura critica del lavoro della pittrice sono contenuti nel catalogo della mostra, curato da Diego Galizzi e Orlando Piraccini, per i tipi di Editrice Compositori.Orari di apertura del Museo e della mostra: dal martedì alla domenica 10.00-12.00 e 15.00-18.00.
Info: 0545-280913, centroculturale@comune.bagnacavallo.ra.it.
Carlo Corsi. Opere dal 1902 al 1966 - Museo d'Arte della Città
Museo d'Arte della Città - Ravenna
06/10/2012 - 09/12/2012
Solo nei giorni: Mar Mer Gio Ven Sab Dom
Dal 6 ottobre al 9 dicembre 2012 il Mar allestisce la mostra"Carlo Corsi. Opere dal 1902 al 1966"
Definito "il francese di Bologna" anche per la stretta vicinanza ad alcuni fra i maggiori protagonisti d'Oltralpe del primo '900, Carlo Corsi, nato a Nizza nel 1879 e morto a Bologna nel 1966, è stato un poeta del colore, come qualcuno ha scritto, vissuto nella città delle due Torri dominata dalla figura di Morandi. E se pure la sua vasta bibliografia può fregiarsi di molte delle più autorevoli voci della critica - dallo stesso Valsecchi ad Arcangeli, da Pallucchini a Raimondi, da Carluccio a Volpe, da Perocco a Bellonzi, per citare solo pochi nomi, la sua fortuna critica ha attraversato quasi inspiegabili zone d'ombra, nonostante le partecipazioni alle maggiori rassegne d'arte, dalla Biennale di Venezia e la Quadriennale di Roma, ad importanti manifestazioni internazionali a Buenos Aires, Johannesburg, Parigi, New York. Sta a dimostrarlo il noto episodio del premio conferitogli come miglior giovane nell'edizione del 1941 del Premio Bergamo, quando Corsi aveva sessantadue anni.
Il MAR presenta una vasta e sceltissima antologica dell'artista, con la collaborazione della Galleria Cinquantasei, che di Corsi ha curato il catalogo generale edito da Giorgio Mondadori. esponendo un centinaio di dipinti che coprono l'intera storia dell'artista, a cominciare da alcune opere giovanili ma già rivelatrici di una straordinaria sensibilità pittorica, fino al dipinto trovato sul cavalletto al momento della scomparsa dell'artista: ancora una figura femminile in un interno, un motivo dominante nell'intero suo percorso. Accompagna la mostra un catalogo delle Edizioni Cinquantasei con la riproduzione di tutte le opere esposte.
Orari: martedì, giovedì e venerdì: 9.00-13.30 / 15.00-18.00, mercoledì e sabato: 9.00-13.30, domenica 15.00-18.00. Lunedì: chiuso. Ingresso: libero.
Info: MAR - Ufficio relazioni esterne e promozione: tel. 0544.482017 / 482775 fax 0544.212092
ufficio.stampa@museocitta.ra.it
www.museocitta.ra.it
Tutta l'arte ceramica del mondo - Museo Internazionale delle Ceramiche
Museo Internazionale delle Ceramiche - Faenza
07/10/2012
In occasione del riconoscimento ottenuto dal MIC da parte dell'UNESCO nel maggio 2011 quale "testimone della ceramica nel mondo", domenica 7 ottobre sarà organizzato al MIC un Open Day, ad ingresso gratuito, che segue quello dell'ottobre scorso e intende stabilire una continuità nella celebrazione del riconoscimento in condivisione con il territorio.Dalle ore 16.00 alle 20.00 si succederanno laboratori con attività didattiche, visite guidate alle collezioni e ai depositi, apertura della sezione permanente dedicata ai tessuti precolombiani, presentazione delle attività del Club Unesco di Forlì.
Saranno organizzate visite al patrimonio del museo, con particolare riguardo a quello "nascosto" dei depositi, dove verrà presentato un progetto di recupero delle ceramiche lesionate e danneggiate dal bombardamento del maggio del 1944. Grazie ad una paziente attività di controllo di circa 300 casse contenenti i frammenti ceramici recuperati dalle macerie belliche, è stato possibile provvedere all'assemblaggio e alla ricomposizione di molti manufatti che si credevano distrutti nel corso della guerra, ma che ora possono essere restituiti alla fruizione. Sarà possibile ammirare una ristretta selezione di opere (alcune targhe devozionali dei secoli XVII-XVIII e un piatto futurista della fabbrica Mazzotti d'Albisola), restaurate presso il laboratorio del museo. Si tratta di un'anticipazione di un ben più ampio progetto che porterà alla riscoperta di un ricco patrimonio di ceramiche.
Inoltre, sarà implementata la Collezione Precolombiana con l'allestimento di una quarantina di tessuti andini appartenenti al periodo compreso tra il VI e il XV secolo, frutto di un'importante donazione (la collezione Gabriella Laffi Petrachi), che verrà presentata dal curatore Antonio Guarnotta.
Durante la giornata verrà presentata la proposta didattica del MIC per il prossimo anno scolastico, in particolare con le attività domenicali dedicate alle famiglie. I bambini (dai 3 anni) potranno partecipare ai laboratori didattici (ceramico, grafico, tessile) dislocati nelle principali sezioni del museo.
Una merenda accoglierà tutti a fine giornata con un piccolo simbolico omaggio a tutti i partecipanti.

