Eventi del giorno 6/12/2009

Futurismo coi baffi. La ceramica di Riccardo Gatti a Faenza e il Futurismo faentino - Museo Internazionale delle Ceramiche

Museo Internazionale delle Ceramiche - Faenza

13/11/2009 - 14/02/2010

Solo nei giorni: Mar Mer Gio Ven Sab Dom

II Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza intende ricordare, nell'anno italiano del Futurismo cui tanti musei hanno dedicato e ancora dedicano attenzione e studio, l'opera e l'attività di Riccardo Gatti, ceramista attento e prolifico della cosiddetta seconda generazione futurista, cresciuta localmente, da un lato, dalla prima esperienza romagnola degli anni dieci del XX secolo, dall'altro dall'incontro diretto con i maestri del Futurismo italiano, Marinetti in testa. Come noto, la vicenda artistica del maestro faentino è assai intensa nel biennio 1928/29, in collegamento stretto con Giacomo Balla, disegnatore e progettista, sotto il coordinamento promozionale e vigile di Giuseppe Fabbri, anima del movimento per la ceramica futurista di stampo decorativo e consumistico. Con Riccardo Gatti, già fra i giovanissimi faentini del Cenacolo Baccariniano, perno della produzione ceramica, lavorarono Mario Ortolani con la sua bottega e Anselmo Bucci, il meno conosciuto del gruppo. A dare riconoscimento a Gatti futurista non a caso approdò a Faenza nella sua bottega, nel 1929, anche Tullio d'AlbissoIa, diversamente e ben più lungamente attivo sul fronte futurista delle arti applicate.
La mostra, che non si prefigge di affrontare compiutamente tutte le personalità faentine del movimento (basti pensare all'importanza di Giannette Malmerendi, presente con alcuni dipinti) si propone però di ricreare un contesto artistico minimo di riferimento, contando su presenze tipologicamente diversificate: ceramiche d'uso inprimis, ma anche dipinti, disegni, bozzetti, spolveri, pubblicazioni d'epoca, documenti iconografici, afferenti artisti e personalità dell'arte del fortunato biennio degli anni '10 e '20 del secolo scorso. Basilare l'apporto insostituibile della Bottega Gatti per la presenza di opere originali e di documenti e la partecipazione di collezionisti privati che hanno concesso ampia disponibilità ai prestiti.
Si tratta dunque di una esposizione di non grandi dimensioni, puntata essenzialmente sul maestro ceramista ma contestualizzato nella Faenza del secondo e del terzo decennio del Novecento, quando l'aria futurista spira sulle opere di Roberto Sella, di Giannette Malmerendi, di Grazio Toschi, di Mario Guida Dal Monte e si fa sentire la poetica letteraria dello stesso Toschi e di Armando Cavalli. Testi, opuscoli e opere letterarie del futurismo saranno peraltro presenti in contemporanea anche presso la Biblioteca Manfrediana, che curerà una sezione specifica unendosi al progetto generale dell'iniziativa che comprenderà anche, nell'anno nuovo, due conferenze tematiche rispettivamente sulla ceramica e sulla letteratura futurista faentine, per cura dei Professori Enrico Crispolti dell'Università di Siena e Marco Bazzocchi dell'Università di Bologna.
L'omaggio a Riccardo Gatti è in assonanza con i fantasmi persistenti di Marinetti e di D'Annunzio: di essi, a darne una immagine per l'occasione tutta fantastica, sarà Luigi Ontani con un'opera originale che aprirà la mostra proiettandone il significato oltre la storia fino alla contemporaneità. Dell'artista, che da tempo beneficia il museo con il deposito di sue preziose opere, verrà posizionato nella sala a lui dedicata anche l'ormai famoso NapoleonCentAurOntano. Si tratta per entrambe le opere di lavori faentini realizzati nella bottega che fu di Riccardo Gatti e che, come il vecchio maestro, continua a solcare uno spazio di contemporaneità.

Orari: dal martedì al giovedì 9,30-13,30; dal venerdì alla domenica e festivi 9.30-17.30. Il museo è chiuso: 25 dicembre, 1 gennaio, tutti i lunedì.
Informazioni: info@micfaenza.org

invito.pdf (52,4 KB)

[indietro]

 

Pietro Ruffo - Museo d'Arte della Città

Museo d'Arte della Città - Ravenna

14/11/2009 - 13/12/2009

Solo nei giorni: Mar Mer Gio Ven Sab Dom

Il secondo appuntamento di Critica in Arte è in programma sabato 14 novembre dalle ore 18.00 con l'inaugurazione della mostra di Pietro Ruffo a cura di Laura Barreca.
La prima personale di Pietro Ruffo a Ravenna, intitolata La Gioventù delle colline, presenta un percorso di opere appartenenti a diverse tematiche del percorso dell'artista.
La Gioventù delle colline rappresenta lo scenario conflittuale del Medioriente come stereotipo storico-antropologico, pur senza alcuna intenzione moralistica. L'artista spiega il modo in cui le azioni di guerra sono direttamente legate all'istintività animale nella natura e alle implicazioni che questi comportamenti determinano nei rapporti tra i popoli. I temi relativi a questa area geografica sono centrali nella ricerca di Pietro Ruffo, poiché l'indagine storico-politica si intreccia ai temi legati al territorio, alla difesa delle identità, dei confini naturali e di quelli imposti artificialmente dall'uomo.
Sulla superficie della grande bandiera Not in my Backyard, esposta in mostra, tra gli scarabei ritagliati, si intravedono le parole dei trattati tra Stati Uniti e i Paesi dell'America Latina, scritture mai ufficialmente rispettate, inscatolate in una griglia che solo a distanza disegna la forma della bandiera americana. L'opera Nuovo paesaggio italiano realizzata appositamente per la mostra del MAR ingloba una tra le più famose architetture ravennati all'interno di un container, come uno di quelli che i giovani delle colline della Cisgiordania costruiscono per riaffermare la propria identità e la presenza attiva di un popolo, attraverso un'unità abitativa elementare, ma indispensabile. Al suo interno permangono le tracce di una società più evoluta, scomparsa centinaia di anni prima, a testimoniare il corso della storia, e il modo in cui essa costantemente si ripete nelle vicende umane.

Pietro Ruffo (Roma, 1978) si laurea in Architettura per poi dedicarsi interamente all'attività artistica. La sua formazione lo conduce ad utilizzare il disegno come tecnica di indagine cartografica e di rappresentazione mimetica della realtà. L'interesse per i grandi temi di storia e politica internazionale, per l'ambiente e il paesaggio antropizzato, negli ultimi anni ha condotto la ricerca di Ruffo verso esiti sempre più complessi. Tra le maggiori esposizioni personali e collettive si ricordano: Testori, Londra; la Galleria Lorcan O'Neill, Roma; il Museo archeologico Rossi, Ventimiglia; il Museo d'arte contemporanea Pecci, Prato; il MAXXI di Roma; il Centro Arti Visive Pescheria di Pesaro, la Fondazione Pastificio Cerere, Roma; laYork Art Gallery, Londra, il MAD-Museum of Arts and Design, New York.

Inaugurazione sabato 14 novembre ore 18.00. Orari mostra: martedì, giovedì e venerdì 9.00-13.30 / 15.00-18.00; mercoledì e sabato: 9.00-13.30; domenica: 15.00-18.00; domenica 15 novembre apertura straordinaria 10.00-17.00. Lunedì chiuso. Ingresso gratuito.

[indietro]

 

Pupazzi burattini & Marionette. I 30 anni di attività del Teatro del Drago - La Casa delle Marionette

La Casa delle Marionette - Ravenna

04/12/2009 - 06/01/2010

Solo nei giorni: Mar Mer Ven Sab Dom

Nello spazio espositivo della Chiesa di San Domenico inaugurerà il 4 dicembre alle ore 17.30 la suggestiva mostra dedicata ai materiali scenici di 30 anni di attività della storica Famiglia d'arte Monticelli di Ravenna, che affonda le origini nella metà dell'800.
E' passata molta acqua sotto i ponti... e Teatro del Drago, ovvero, tradotto in nomi, Mauro ed Andrea Monticelli, sono giunti alla meta dei 30 anni di attività professionale nel settore del teatro d'animazione. Non ci sono arrivati "in solitària", ma con l'aiuto di tanti "gregari"; in questo caso è meglio dire, con il contributo di amici e colleghi artisti, che hanno collaborato con loro per molti progetti e per la produzione degli spettacoli. Non dobbiamo dimenticare che Teatro del Drago è la compagnia che ha compiuto il lavoro degli ultimi trent'anni di una storica Famiglia d'arte, quella dei Monticeli!, che affonda le proprie radici nella metà dell'800 con Ariodante Monticelli e che ha proseguito ininterrottamente per 5 generazioni; fino ad ora... quindi, poco meno di un secolo e mezzo di teatro di marionette e burattini. Da qui si può capire il perché di una Casa delle Marionette, il museo privato con partecipazione pubblica di Teatro del Drago, che custodisce il materiale storico della Famiglia Monticelli.
In occasione di questo compleanno sarà allestita un'esposizione dei materiali scenici di questi trent'anni di attività della compagnia, presso la Chiesa di San Domenico/Urban Center del Comune di Ravenna. Saranno esposte le ricostruzioni sceniche degli spettacoli creati con il contributo di molti artisti locali, che hanno prestato la loro esperienza ed opera artistica; hanno collaborato ripetutamente nell'arco degli anni, chi per la musica (per esempio Davide Castiglia, Tiziana Ferretti e Massimo Pirini con i Morrigan's Wake), chi con la voce (per esempio Ivano Marescotti, Gianfranco Tondini, Danilo Conti); ed ancora, Gianni Piazzi con le sue Scenografie e l'ideazione dell'immagine di ben tre produzioni, non ultima, // sogno di Nosferatu scritto e diretto da Marco Martinelli, dove prestarono le loro voci in "studio" l'autore stesso, la moglie Ermanna Montanari, Claudio Casadio e Ruggero Sintoni di Accademia Perduta. Mauro Monaldini per le scene e l'Immagine del Cyrano!, e ricordiamo la straordinaria collaborazione di Teatro Giocovita di Piacenza per L'Uccellino Azzurro con le magnifiche proiezioni d'ombra e le voci recitanti di Lucia Vasini ed Antonio Catania.
Molti sono i pupazzi, le scene ed altre diavolerie esposte a San Domenico, non solo per festeggiare i trent'anni del Drago ma anche per divertire e fascinare bambini ed adulti. Anche il museo La Casa delle Marionette sarà aperto e visitabile "in contemporanea" nel mese di dicembre.

Orari Chiesa di San Domenico/Urban Center: martedì-mercoledì-venerdì ore 10.00 - 13.00 / 16.00 - 19.00 • sabato-domenica  e festivi ore 10.00 - 19.00
Visite guidate: 8 dicembre ore 11.00 e ore 17.00; 18 dicembre ore 17.00; 29 dicembre ore 11.00 e ore 17.00
Per informazioni: Teatro del Drago
Tel. 0544 483461/60 • Cel. 392 6664211• info@teatrodeldrago.it  • www.teatrodeldrago.it

locandina.pdf (4.505,1 KB)

[indietro]