Eventi del giorno 4/4/2008

La cura del bello. Musei, storie, paesaggi per Corrado Ricci - Museo d'Arte della Città

Museo d'Arte della Città - Ravenna

08/03/2008 - 22/06/2008

Solo nei giorni: Mar Mer Gio Ven Sab Dom

Enrico Coleman, La desolata campagna di Roma, 1901

Il Museo d'Arte della città rende omaggio a Corrado Ricci - studioso, museografo, dantista e storico dell'arte - in occasione del 150° anniversario dalla nascita. Si tratta di un progetto espositivo - in collaborazione con il Museo Nazionale di Ravenna e la Biblioteca Classense - che si propone di documentare l'intensa attività dell'intellettuale ravennate rivolta alla tutela del patrimonio sia artistico che naturalistico del nostro Paese. Nato a Ravenna il 18 aprile 1858, iscritto dal 1872 al 1875 nella locale Accademia di Belle Arti, laureato in Giurisprudenza all'Università di Bologna nel 1882, Ricci diventò ben presto una delle personalità più complesse nel panorama della storia dell'arte italiana. La mostra, allestita presso il MAR dal 9 marzo al 22 giugno 2008 -  curata da Claudio Spadoni, direttore del MAR - prende avvio dalla ricostruzione di alcuni tra i più importanti interventi di acquisizione di opere d'arte e di riordino museale condotti da Ricci: dalla Galleria di Parma alla Pinacoteca di Brera, dall'Accademia Carrara di Bergamo agli Uffizi, dalle Regie Raccolte napoletane di Capodimonte alla riorganizzazione della Galleria dell'Accademia di Ravenna, di cui la mostra ripropone l'allestimento di una parete della  vasta sala, appositamente costrutta nel 1889, coi lucernari. Ai numerosi capolavori antichi e moderni richiesti in prestito ai maggiori musei italiani - circa un centinaio di opere tra cui Barocci, Beccafumi, Bellini, Cagnacci, Carracci, Lotto, Moroni, Parmigianino, Schedoni, Tibaldi, Tura - si aggiunge una sezione dedicata al paesaggio italiano di fine Ottocento che vede in mostra dipinti di artisti coevi: Avondo, Caffi, De Nittis, Fontanesi, Lojacono, Palazzi, Signorini, Zandomeneghi. Una mostra nella mostra, un omaggio all'opera di difesa del patrimonio nazionale svolta da Ricci che, approdato a Roma, fu nominato Direttore Generale per le Antichità e Belle Arti nel 1906, Senatore nel 1923 e Presidente del Consiglio Superiore delle Antichità e Belle Arti nel 1929.
L'esposizione allestita nel Museo d'Arte della città presenta inoltre alcune sculture di proprietà della Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma, fatte pervenire a Ravenna nel 1919 per volontà di Corrado Ricci con l'intenzione di creare una galleria d'arte moderna anche a Ravenna.  Si trattava, in origine, di un nucleo di 39 quadri e 15 sculture consegnate all'Accademia di Belle Arti  a titolo di deposito provvisorio, coll'obbligo di curarne la perfetta conservazione e di restituirle ad ogni richiesta. Nel corso degli anni, infatti, molte opere sono state ritirate dalla Galleria Nazionale, che ne è proprietaria, e restituite a Roma in occasione di mostre temporanee ed allestimenti di nuove sale.

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Otium... ergo sum - Domus dei Tappeti di Pietra

Domus dei Tappeti di Pietra - Ravenna

15/03/2008 - 05/10/2008

Orfeo con cetra Rimini Museo della città (metà III sec. d. C.)Il Complesso di San Nicolò ospiterà dal prossimo mese di marzo un nuovo importante capitolo nel discorso espositivo che - anno dopo anno - sta portando alla riscoperta di preziose testimonianze del passato romano e bizantino di Ravenna. Dopo le ultime due mostre dedicate a temi di carattere "pubblico" come le grandi basiliche (Santi Banchieri Re) ed i rapporti commerciali e culturali fra Ravenna e l'Alto Adriatico (Felix Ravenna), con il 2008 si torna a scandagliare la dimensione domestica della vita romana d'epoca imperiale, riallacciandosi a Domus del Triclinio e Convivium. Naturalmente, parliamo della vita nelle domus e nelle villae dell'aristocrazia e delle classi privilegiate della società, che hanno lasciato traccia del loro passaggio. Il tema del 2008 è tanto più stimolante quanto più lontano - almeno in apparenza - dalle nostre abitudini contemporanee. Stiamo parlando, infatti, dell'otium, quel complesso di attività intellettuali e meditative, ricreative e ristoratrici, che per i latini dei primi secoli della nostra era rappresentavano non solo un bisogno essenziale, ma anche un elemento fondamentale del loro stile di vita, della loro libertà, della loro tempra morale. Lungi dall'essere disprezzato e demonizzato, l'ozio era considerato come essenziale libertà dagli obblighi del lavoro e dalle preoccupazioni di carattere pubblico - ma non in contrasto con quelle - e quindi come possibilità di dedicarsi sia in ambito domestico sia fuori dalle mura di casa alla cura di sé.

L'otium era lo spazio dell'anima e il luogo dei piaceri del corpo. Una condizione privilegiata e invidiabile. La massima aspirazione per un uomo che fosse in grado di trovare il giusto equilibrio fra la dimensione pubblica e quella privata della vita. A partire da questo approccio, ecco quindi dipanarsi un percorso tematico della mostra all'interno del quale risaltano le tappe dedicate alla vita intellettuale e alla filantropia, alla cura del giardino e all'arte della conversazione, ai giochi, alla cura del corpo alla concezione del tempo. Con due ricche sezioni dedicate alla vita delle matrone e ai giochi dei fanciulli. Il nucleo centrale sarà dedicato ai ritrovamenti archeologici dello scavo di via D'Azeglio a Ravenna (precedenti alla Domus dei Tappeti di Pietra) con pavimentazioni e strutture di una domus di epoca adrianea e di un impianto termale relativo ad una abitazione di III secolo d. C.

Orari d'apertura
Lunedì - Domenica: dalle 10.00 alle 18.30
Per informazioni o prenotazioni: tel. 0544-213371 o 0544-36136

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Selvatico. Rassegna di campagna 6 - Museo Civico San Rocco

Museo Civico San Rocco - Fusignano

15/03/2008 - 13/04/2008

Solo nei giorni: Mar Mer Gio Ven Sab Dom

inaugurazione con buffet e musica Domenica 15 Marzo a Cotignola ore 15.30 a  Lugo ore 17.00 e a  Fusignano Museo Civico San Rocco alle ore 18.30

Fusignano ospita la sezione Preghiere e sortilegi
Artisti : Vanni Spazzoli + Chiara Lecca + Sara Guberti / Loretta Zaganelli + Stefano Mino + Meris Cenni + Ana Hillar / Silvia de Martin + Franco Stanghellini / Alberto Biagetti + Valerio Vasi / Tania Flamigni + Fiorenza Pancino + Amanda Chiarucci + Simone Pelliconi / 

Il sesto episodio artistico della rassegna  Selvatico, ha come sottotitoli Nidi / Campi di battaglia / Preghiere e sortilegi e  prende origine  dalle suggestioni e richiami provenienti dai tre spazi espositivi ossia Palazzo Sforza a Cotignola, le Pescherie della Rocca a Lugo ed  il Museo Civico S. Rocco a Fusignano.
Il Museo Civico S. Rocco di Fusignano è un ex ospedale: qui preghiere e sortilegi  come a  definire questa storia e piccolo viaggio affollato di presenze e immagini. La fotografia è il linguaggio guida; non solo verso il passato, che è comunque fortemente identitario per questa sezione. La memoria in Preghiere e sortilegi permette l'approdo a ciò che non è quotidiano e abituale: altre voci e altri modi di vedere. La poetica dell'ex voto; l'arte come narrazione e tentativo di salvare e riportare racconti: preghiera e messaggio a cui ci affidiamo per riparare gli sfregi; talvolta tra sciamanesimi, animismi e piccole magie.
Il Museo civico S. Rocco ospita al piano terreno  la preziosa raccolta di targhe devozionali della Collezione Baroni, che accoglierà l'intervento, partecipe di alcuni di questi artisti, a rinsaldare ulteriormente il legame con i luoghi e con punti di vista che fanno dell'intersezione e della lateralità una delle prospettive più vivaci del progetto.

Orari di visita alla mostra: ore 15.30-19 - Chiuso il Lunedì. Ingresso libero

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