Eventi del giorno 27/10/2013

Schegge di vita al mare d'inverno - Musa. Museo del Sale

Musa. Museo del Sale - Cervia

29/08/2013 - 08/12/2013

Solo nei giorni: Sab Dom

Nella mostra fotografica "Schegge di vita al mare d'inverno" le immagini del fotografo Sandro Capatti mostrano  mare e territorio durante il periodo invernale, in un  momento in cui le spiagge sono poco frequentate e l'aria più fredda avvolge i luoghi connotandoli di un fascino e magia particolari. Luoghi e atmosfere offrono spazio all'interiorità, al pensiero profondo, alla calma, alla meditazione.

Così l'autore  presenta il suo lavoro "Riassunti in 13 scatti,  gli istanti unici su cui si è posato lo sguardo per cogliere, attraverso la tangibile realtà quotidiana,  momenti che sprofondano in uno spazio infinito di sensazioni altalenanti, di una rarefatta atmosfera che solo il mare d'inverno può avere. Riflessi di vita concreta che, fermati dall'obiettivo, evidenziano una più vasta dimensione atemporale. Un  racconto attraverso le immagini,  di mestieri e di gente di mare, di pescherecci che salpano all'alba,  di cantieri e saline in attivo,  di stabilimenti balneari ed alberghi chiusi;  e ancora una visione sospesa di spiagge solitarie e svuotate che riflettono attraverso dettagli di oggetti o persone ritratte per caso,  un senso di abbandono e di attesa, di silenzio e di ansia sopita, di un passato che rincorre ed un futuro che si allontana. Frammenti di un mare dolce e terribile, che con forza attrae e distrugge ma che con il tempo, attraverso una voce libera ed antica,  restituisce tutto, soprattutto i ricordi.  Un mare quello d'inverno che sembra senza limiti, eppure echeggia e rumoreggia solo quando li incontra, quando infrangendosi sugli scogli, con le sue onde trasportate dal vento,diventa schiuma, quando sfinendosi sulla spiaggia, risacca, quando  incontrandosi con il cielo all'orizzonte si fonde e si annulla e dunque i suoi limiti diventano la sua bellezza: proprio come per ognuno di noi."

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Anatomie dell'effimero - Museo Civico delle Cappuccine

Museo Civico delle Cappuccine - Bagnacavallo

20/09/2013 - 03/11/2013

Solo nei giorni: Mar Mer Gio Ven Sab Dom

Dal 20 settembre al 3 ottobre 2013 presso l'ex convento di San Francesco (Sala Oriani) Bagnacavallo (RA), via Cadorna, 14, sarà allestita "Anatomie dell'effimero / sette visioni di transitorietà" mostra curata da Diego Galizzi, conservatore del Museo Civico delle Cappuccine di Bagnacavallo. Un coinvolgente percorso il cui filo conduttore è l'incisione e che vede protagonisti sette artisti, alcuni giovani altri già affermati: Laura Bisatti, Elisabetta Diamanti, Erica Kito, Elena Molena, Lanfranco Quadrio, Nicola Samorì e Giorgia Severi. Una riflessione che nasconde in sè un ossimoro: come incidere, fissandolo, l'effimero.

Orari di apertura mostra: da martedì a domenica, ore 15.00-18.30. Sabato, domenica e festivi anche 10.00-12.00. Chiuso il lunedì. Aperture serali con orario continuato (15.00-23.30) dal 26 al29 settembre e i giorni 18 e 19 ottobre (1° Festival Nazionale dell'Incisione Contemporanea).

lnfo: 0545/280913 oppure gabinettostampe@comune.bagnacavallo.ra.it
www.festivalincisione.it l www.facebaok.com/museo.bagnacavallo

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Il cavaliere, la morte e il diavolo - Raccolta di Campane

Raccolta di Campane - Russi

28/09/2013 - 24/11/2013

Solo nei giorni: Sab Dom

Da sabato 28 settembre sarà visitabile la mostra "Il cavaliere, la morte e il diavolo: la prima opera maestra di Dürer".

Nella mostra saranno presentate due copie di uno dei più noti capolavori incisori di Albrecht Dürer. La prima copia proviene dalle collezioni della Pinacoteca Comunale, fin dalle origini, in quanto fa parte della collezione Zauli acquistata nel 1796 e la seconda è arrivata nel patrimonio della biblioteca grazie alla donazione Sabbatani del 2001.

L'incisione è datata 1513 e venne quindi realizzata da Dürer cinquecento anni fa. Al centro dell'opera, vera immagine simbolo nella storia dell'Arte, è rappresentato un cavaliere solitario a cavallo che attraversa un paesaggio opprimente. Un cane corre ai piedi del cavallo e al fianco del cavaliere ci sono la morte, raffigurata come un orribile e cadaverico personaggio che gli mostra una clessidra col tempo di vita che gli è rimasto, e un diavolo mostruoso. Dettagli naturalistici denotano la perfetta padronanza di Dürer raggiunta nell'arte dell'incisione a bulino. Notevole l'effetto di prospettiva aerea nella lontana città sul picco, schiarita per effetto della foschia, e sorprendenti i ritratti del cane da caccia, della salamandra e della boscaglia. In basso a sinistra, vicino ad un teschio presente per ricordare il destino di tutti gli uomini, si trova una tabella con la firma monogramma dell'artista e la data di creazione dell'opera. L'opera ha sicuri richiami allegorici e simbolici e per spiegare questa iconografia gli studiosi si rifanno al Manuale del soldato cristiano di Erasmo da Rotterdam edito per la prima volta nel 1502. Secondo questa identificazione il cavaliere di Dürer rappresenterebbe l'immagine eroica e virile del credente che, come descritto nel libro di Erasmo, deve farsi forte della sua fede e affrontare "tre sleali nemici, la carne , il diavolo e il mondo" non per sconfiggerli, ma per ignorarli come se fossero "spauracchi e fantasmi".

La mostra in Pinacoteca sarà visitabile fino al 24 novembre nel normale orario di apertura di sabato e domenica e durante le conferenze del venerdì pomeriggio.

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Dalla guerra alla pace - Museo Francesco Baracca

Museo Francesco Baracca - Lugo

01/10/2013 - 22/02/2014

Solo nei giorni: Mar Mer Gio Ven Sab Dom

Prosegue sino al 22 febbraio 2014 presso il Museo Francesco Baracca la mostra "Dalla guerra alla pace" inaugurata nel marzo 2013.

La mostra, curata da Angelo Nataloni e Bruno Zama, comprende pezzi ormai divenuti unici al mondo, a quasi cento anni dall'inizio della prima guerra mondiale, quali ad esempio una bicicletta da bersagliere riciclata nella vita quotidiana, elmetti riutilizzati e trasformati in pentole, scaldini, imbuti, mestoli, comignoli; involucri inerti di bombe a mano in calamai, lampade ad olio, candelabri; bossoli in vasi di fiori, alambicchi, fermaporta, borse per l'acqua calda, lampade, caraffe, recipienti, giocattoli, impugnature per utensili agricoli o artigiani. 

L'esposizione è stata ulteriormente  arricchita da giornali, libri e riviste europee del periodo 1912-1922, in una raccolta dal titolo "La guerra di carta", a cura di Roberto Zalambani.

La mostra è aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 18.00. Chiusa il lunedì.

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Valerio Adami. Allegorie - Museo d'Arte della Città

Museo d'Arte della Città - Ravenna

13/10/2013 - 08/12/2013

Solo nei giorni: Mar Mer Gio Ven Sab Dom

La sceltissima raccolta di opere, presentata per la prima volta al pubblico dal 13 ottobre al 8 dicembre 2013 nelle sale del Museo d'Arte della città di Ravenna, per la cura di Claudio Spadoni, comprende una cinquantina di tele, diverse delle quali di grandi dimensioni e provenienti in larga misura dalla collezione dell'artista, oltre a un vasto repertorio di disegni, opere autonome giustamente considerate da Adami una parte fondamentale del suo lavoro, quasi a far propria la nota affermazione di J.D. Ingres "il disegno comprende tutto, tranne il colore".

Orari: martedì, giovedì e venerdì: 9.00-13.30 / 15.00-18.00
mercoledì e sabato: 9.00-13.30
domenica 15.00-18.00
lunedì: chiuso
Ingresso: intero €3, ridotto € 2

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Arturo Martini. Armonie. Figure tra mito e realtà

13/10/2013 - 30/03/2014

Solo nei giorni: Mar Mer Gio Ven Sab Dom

La Fondazione Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna celebra con due esposizioni il più importante scultore italiano della prima metà del XX secolo: Arturo Martini (Treviso 1889 - Milano 1947).

Il MIC di Faenza ospita, dal 13 ottobre 2013 al 30 marzo 2014, la mostra "Arturo Martini. Armonie. Figure tra mito e realtà",  a cura di Claudia Casali, in collaborazione con i Musei Civici di Treviso. Una cinquantina di opere dialogano idealmente con l'esposizione di Palazzo Fava e completano il percorso artistico privilegiando tutti i linguaggi da lui utilizzati (ceramica, bronzo, legno, marmo, pietra, gesso), focalizzando l'attenzione su due temi principali: la figura femminile, tra mito e realtà e la ricerca della forma che ha caratterizzato gli ultimi anni. Nella sua breve esistenza Martini fu un assiduo e appassionato lavoratore, alla ricerca di un ideale di bellezza che guardava con attenzione ai grandi del passato e alla storia della scultura italiana. La sua cifra stilistica, unica, miscela moderna classicità e lirica tensione, per cui il sentimento della materia emerge con ossequio e riverenza e la scultura diviene motivo esistenziale. Per la mostra sono stati selezionati pezzi significativi, dagli inizi più scolastici alla produzione finale più sperimentale.

A Bologna la mostra, ospitata presso Palazzo Fava (Via Manzoni, 2) dal 22 settembre 2013 al 12 gennaio 2014, ha per titolo "Arturo Martini. Creature, il sogno della terracotta", a cura di Nico Stringa, propone per la prima volta assieme le grandi terrecotte ad esemplare unico realizzate direttamente dall'artista tra il 1928 e il 1932.

Orari della mostra faentina: Martedì - venerdì ore 10.00-13.30, sabato, domenica e festivi ore 10.00-17.30. Lunedì chiuso
Info lunedì-venerdì ore 9.00-12.00, Tel 0546 697306 / 697311 www.micfaenza.org

Orari della mostra bolognese: Lunedì-giovedì ore 10.00-19.00, venerdì-domenica ore 10.00-21.00
Info lunedì-domenica ore 10.00-19.00, Tel 051 19936305 www.genusbononiae.it

arturomartini.pdf (505,4 KB)

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O (Ax) = dO (Am). Equazione Impossibile

26/10/2013 - 10/11/2013

A Ravenna presso il Museo d'Arte della Città, la Galleria Ninapì, il Planetario, sarà allestita l'edizione 2013 della mostra "O(Ax) = dO(Am). Equazione Impossibile", ideata da Daniele Torcellini e curata dall'Associazione Marte, allestita dal 26 ottobre-10 novembre 2013.

Il progetto prosegue la sua duplice ri!essione intorno ai concetti di originalità, appropriazione e derivazione nell'arte e nella cultura visiva e intorno alle specificità espressive, tecniche e linguistiche del mosaico, con il coinvolgimento di quindici artisti le cui opere, mosaici o musive, sono oggetto di traduzione da parte di quindici artisti che lavorano con altri linguaggi, pittura, scultura, fotografia, video, performance, musica... Il progetto intende mettere in discussione i ruoli di ideatore, esecutore ed interprete di un messaggio. Gli artisti traduttori sono stati chiamati a realizzare un'opera inedita in cui l'operazione di traduzione di un mosaico sia anche indagine sul mosaico stesso come mezzo, con le caratteristiche, i limiti e le possibilità che lo definiscono, a partire dalla nota citazione di Marshall McLuhan che il mezzo è il messaggio. Il progetto intende favorire scambi e interazioni fra artisti di ambiti differenti in un gioco di ruoli che possa arricchire e stimolare ri!essioni e approcci critici intorno alla produzione, trasmissione e ricezione dell'arte. Il progetto fa parte di "Prove Tecniche - Ravenna 2019".

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Jorrit Tornquist e la luce eterna del colore - Museo Nazionale

Museo Nazionale - Ravenna

26/10/2013 - 09/03/2014

Solo nei giorni: Mar Mer Gio Ven Sab Dom

In mostra al Museo Nazionale di Ravenna dal 26 ottobre 2013 al 9 marzo 2014, "Jorrit Tornquist e la luce eterna del colore" presenta una nutrita e completa rassegna dell'artista, dalle sue opere degli anni Sessanta, quando dalla città natale di Graz in Austria venne a stabilirsi in Italia a Milano, fino a quelle più recenti. In tutto 68 opere che ripercorrono una ricerca raffinata e personale sul colore e la LUCE, esplorati nella varietà di materiali (acquarelli, oli, acrilici, stoffe), geometrie di composizioni modulari, studio selettivo sugli abbinamenti dei colori primari e complementari, poi sintesi delle sfumature rese negli apparenti monocromi.

L'inaugurazione si terrà il 26 ottobre 2013 alle ore 19.00 alla presenza dell'artista. L'inaugurazione sarà accompagnata da un cocktail offerto da Edizioni il Cigno GG, editore del catalogo della mostra. 

Orari
martedì / domenica 8.30 - 19.30
chiusura biglietteria 19.00
lunedì chiuso

La mostra è in promozione abbinata all'ingresso ai monumenti e musei della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Ravenna (Museo Nazionale di Ravenna, Mausoleo di Teodorico, Basilica di Sant'Apollinare in Classe).

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