Eventi del giorno 26/1/2010
Futurismo coi baffi. La ceramica di Riccardo Gatti a Faenza e il Futurismo faentino - Museo Internazionale delle Ceramiche
Museo Internazionale delle Ceramiche - Faenza
13/11/2009 - 14/02/2010
Solo nei giorni: Mar Mer Gio Ven Sab Dom

II Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza intende ricordare, nell'anno italiano del Futurismo cui tanti musei hanno dedicato e ancora dedicano attenzione e studio, l'opera e l'attività di Riccardo Gatti, ceramista attento e prolifico della cosiddetta seconda generazione futurista, cresciuta localmente, da un lato, dalla prima esperienza romagnola degli anni dieci del XX secolo, dall'altro dall'incontro diretto con i maestri del Futurismo italiano, Marinetti in testa. Come noto, la vicenda artistica del maestro faentino è assai intensa nel biennio 1928/29, in collegamento stretto con Giacomo Balla, disegnatore e progettista, sotto il coordinamento promozionale e vigile di Giuseppe Fabbri, anima del movimento per la ceramica futurista di stampo decorativo e consumistico. Con Riccardo Gatti, già fra i giovanissimi faentini del Cenacolo Baccariniano, perno della produzione ceramica, lavorarono Mario Ortolani con la sua bottega e Anselmo Bucci, il meno conosciuto del gruppo. A dare riconoscimento a Gatti futurista non a caso approdò a Faenza nella sua bottega, nel 1929, anche Tullio d'AlbissoIa, diversamente e ben più lungamente attivo sul fronte futurista delle arti applicate.
La mostra, che non si prefigge di affrontare compiutamente tutte le personalità faentine del movimento (basti pensare all'importanza di Giannette Malmerendi, presente con alcuni dipinti) si propone però di ricreare un contesto artistico minimo di riferimento, contando su presenze tipologicamente diversificate: ceramiche d'uso inprimis, ma anche dipinti, disegni, bozzetti, spolveri, pubblicazioni d'epoca, documenti iconografici, afferenti artisti e personalità dell'arte del fortunato biennio degli anni '10 e '20 del secolo scorso. Basilare l'apporto insostituibile della Bottega Gatti per la presenza di opere originali e di documenti e la partecipazione di collezionisti privati che hanno concesso ampia disponibilità ai prestiti.
Si tratta dunque di una esposizione di non grandi dimensioni, puntata essenzialmente sul maestro ceramista ma contestualizzato nella Faenza del secondo e del terzo decennio del Novecento, quando l'aria futurista spira sulle opere di Roberto Sella, di Giannette Malmerendi, di Grazio Toschi, di Mario Guida Dal Monte e si fa sentire la poetica letteraria dello stesso Toschi e di Armando Cavalli. Testi, opuscoli e opere letterarie del futurismo saranno peraltro presenti in contemporanea anche presso la Biblioteca Manfrediana, che curerà una sezione specifica unendosi al progetto generale dell'iniziativa che comprenderà anche, nell'anno nuovo, due conferenze tematiche rispettivamente sulla ceramica e sulla letteratura futurista faentine, per cura dei Professori Enrico Crispolti dell'Università di Siena e Marco Bazzocchi dell'Università di Bologna.
L'omaggio a Riccardo Gatti è in assonanza con i fantasmi persistenti di Marinetti e di D'Annunzio: di essi, a darne una immagine per l'occasione tutta fantastica, sarà Luigi Ontani con un'opera originale che aprirà la mostra proiettandone il significato oltre la storia fino alla contemporaneità. Dell'artista, che da tempo beneficia il museo con il deposito di sue preziose opere, verrà posizionato nella sala a lui dedicata anche l'ormai famoso NapoleonCentAurOntano. Si tratta per entrambe le opere di lavori faentini realizzati nella bottega che fu di Riccardo Gatti e che, come il vecchio maestro, continua a solcare uno spazio di contemporaneità.
Orari: dal martedì al giovedì 9,30-13,30; dal venerdì alla domenica e festivi 9.30-17.30. Il museo è chiuso: 25 dicembre, 1 gennaio, tutti i lunedì.
Informazioni: info@micfaenza.org
JURGEN CZASCHKA. BIFFANDO L'ASSOLUTO - Museo Civico delle Cappuccine
Museo Civico delle Cappuccine - Bagnacavallo
12/12/2009 - 28/02/2010
Unanimemente riconosciuto come uno dei più straordinari incisori, viventi, nell'arte del bulino, nel 2002 il viennese Jürgen Czaschka decide di interrompere la sua produzione incisoria e, nel 2007, di donare l'intero corpus al Gabinetto delle Stampe di Bagnacavallo (si tratta di circa trecentocinquanta incisioni, la quasi totalità delle matrici e la serie di libri manoscritti e incisi de Il bulino).L'imponente collezione, corteggiata sia dalla Biblioteca Nazionale di Vienna che da istituzioni artistiche in Germania e Austria, va così ad arricchire il Gabinetto delle Stampe di Bagnacavallo, luogo prezioso della memoria calcografica contemporanea che Czaschka ha imparato a conoscere e apprezzare attraverso Umberto Giovannini, incisore e storico dell'incisione, che l'artista ha voluto come curatore della mostra e del catalogo.
Da sabato 12 dicembre 2009 alle ore 17 - al Museo delle Cappuccine di Bagnacavallo -, sarà possibile ammirare oltre 130 opere, tra le più rappresentative del percorso artistico di Jürgen Czaschka. Dalle tavole politiche e sociali degli anni Settanta al viaggio sui grandi temi classici: la sua visione dell'Odissea è considerata una delle vette della grafica del Novecento; memorabile poi la serie ispirata al Don Giovanni di Mozart, radicalmente innovativa, fino alle ultime opere dedicate a Francesco d'Assisi, dove la sacralità pare raggiungere il suo apice proprio in virtù del pensiero laico di Czaschka, animo libero da tentazioni apologetiche.
In mostra anche le edizioni de Il bulino, collana editoriale inventata da Czaschka: sono libri con incisioni originali e testi calligrafati da lui stesso in pochissime copie. Mirabile esempio di tenacia nella conquista della bellezza. Una sezione didattica, sulle tecniche utilizzate da Czaschka, che si sviluppa in un percorso attraverso i suoi strumenti, le sue matrici, le prove di stampa, completa doverosamente il viaggio espositivo sull'opera di Jürgen Czaschka. La mostra rimarrà aperta dal 12 dicembre 2009 al 28 febbraio 2010.
Luca Trevisani. Identity is a cloud. L'identità è come una nuvola - Museo Carlo Zauli
Museo Carlo Zauli - Faenza
12/12/2009 - 31/01/2010
Dal 12 dicembre 2009 al 31 gennaio 2010 negli spazi del Ridotto del Teatro Comunale Masini di Faenza si terrà la mostra personale di Luca Trevisani, organizzata nell'ambito dell'ottava edizione del progetto Residenza d'Artista - workshop di ceramica nell'arte contemporanea, a cura di Daniela Lotta. La mostra, allestita negli spazi del Ridotto del Teatro Comunale, nel centro storico della città, presenta le opere inedite realizzate in ceramica da Luca Trevisani, artista tra i più interessanti della sua generazione. Durante la Residenza l'artista ha lavorato allo sviluppo dei progetti in ceramica insieme ad uno staff tecnico coordinato da maestri ceramisti Emidio Galassi e Aida Bertozzi, e formato da un gruppo di otto studenti selezionati dalle Accademie di Belle Arti di, Bologna, Ravenna e Venezia, oltre che dalle locali scuole: l'Istituto Statale d'Arte per la Ceramica e l'Istituto Superiore per le Industrie Artistiche - ISIA.
Sabato 12 dicembre, dalle ore 19.30, presso gli spazi del Do - Nucleo Culturale sarà allestita la mostra delle ceramiche realizzate dai partecipanti al workshop: Nico Cardin, Valentina Curandi, Andrea Damiani, Melisa Soledad Fassora, Fabio Giarratano, Marco Gobbi, Andrea Nicoloso, Costanza Palmirani.
Info: Museo Carlo Zauli, via della Croce 6 - Faenza
Tel.: 0546 22123 / 339 1544010 / 347 525196 museocarlozauli@gmail.com / www.museozauli.it

