Eventi del giorno 22/5/2012

Il Battistero Neoniano attraverso i disegni e i materiali della Soprintendenza - Museo Nazionale

Museo Nazionale - Ravenna

15/10/2011 - 24/06/2012

Solo nei giorni: Mar Mer Gio Ven Sab Dom

Dal 15 ottobre 2011 al 24 giugno 2011 presso il Museo Nazionale di Ravenna è allestita la mostra "Il Battistero Neoniano. Uno sguardo attraverso i disegni e i materiali della Soprintendenza di Ravenna".
 
I mosaici parietali che ornano le chiese e i battisteri tardoantichi della città, per quanto indagati, continuano a fornire nuove suggestioni e indizi sulla situazione politica e culturale oltre che sulla tecnica musiva fiorita fra il V e il VI secolo con esiti di assoluta eccellenza a Ravenna.
Il Battistero degli Ortodossi, detto Neoniano per il fondamentale rinnovamento promosso dal vescovo Neone (450-475 circa), costituisce un unicum nel panorama delle architetture tardo antiche nonostante le molteplici trasformazioni ne abbiano alterato nel tempo le proporzioni, compromettendo anche significativi brani della decorazione.
I disegni e i materiali esposti costituiscono una eccezionale testimonianza degli studi intrapresi, delle progettazioni e dei lavori condotti fra la fine dell'Ottocento e gli anni trenta del Novecento, per rimediare al grave stato di abbandono dei monumenti "dell'età d'oro" ravennate, denunciato dai viaggiatori e da molti studiosi italiani e stranieri.
Disegni raffinatissimi, cartoni pittorici di brani musivi, studi e progettazioni e ancora taccuini di lavoro e materiali provenienti dal cantiere di restauro degli anni trenta accompagneranno il visitatore in un affascinante viaggio nel tempo.

Giorni e orari di apertura
dal martedì alla domenica dalle 8.30 alle 19.30 (chiusura biglietteria ore 19.00).
Chiuso il lunedì e nei giorni 25 dicembre e 1 gennaio. 

Ingresso previo acquisto del biglietto del Museo Nazionale di Ravenna

Informazioni: tel. 0544 543711; sbpa-ra.museonazionale@beniculturali.it

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DAVIDE RIVALTA. PRESAGI DI TERRE PROMESSE - Museo Nazionale

Museo Nazionale - Ravenna

29/10/2011 - 29/10/2012

Solo nei giorni: Mar Mer Gio Ven Sab Dom

Davide Rivalta. Presagi di terre promesse.
Installazione di arte contemporanea a cura di Pier Luigi Tazzi


Giorni e orari:
dal martedì alla domenica 8.30 - 19.30
chiusura biglietteria 19.00
chiuso il lunedì

Ingresso
previo acquisto del biglietto del Museo Nazionale di Ravenna


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La Scultura Ceramica al Tempo di Adolfo Wildt - Museo Internazionale delle Ceramiche

Museo Internazionale delle Ceramiche - Faenza

29/01/2012 - 17/06/2012

Solo nei giorni: Mar Mer Gio Ven Sab Dom

In concomitanza con la mostra «Adolfo Wildt. L'anima e la forma tra Michelangelo e Klimt» (Forlì, Musei di San Domenico 28 gennaio - 17 giugno 2011) il MIC propone La Scultura Ceramica al Tempo di Adolfo Wildt, un percorso all'interno della propria Collezione del Novecento alla scoperta delle opere di artisti che hanno avuto stretti rapporti con Wildt o che sono stati a lui contemporanei. Quindi saranno esposte opere degli allievi Fausto Melotti, Lucio Fontana e l'adorato Domenico Rambelli, poi il Liberty con Galileo Chini, Achille Calzi, Francesco Nonni, Domenico Baccarini, i contemporanei con sculture di Arturo Martini, Duilio Cambellotti Ercole Drei, Pietro Melandri, Giò Ponti, Anselmo Bucci e infine, giungendo agli esatti opposti in termini di poetica e di personalità, i futuristi con esperimenti di Giacomo Balla, Benedetta e Filippo Tommaso Marinetti al momento della loro esperienza ceramica faentina (1928-29) o di Albissola, dal 1929 in poi.
Il percorso, curato da Claudia Casali, illustra una sorta di spaccato di eccellenza dell'arte italiana dei primi 30 anni del Novecento. La visita ruota intorno alle figure centrali di Fausto Melotti e Lucio Fontana, allievi di Wildt all'Accademia di Brera, indiscussi protagonisti di una nuova e moderna concezione di scultura. Mentre nella carrellata dei "grandi" nell'ambito Art Nouveau-Decò un ruolo centrale occupa Galileo Chini, di cui il Museo faentino possiede un importante patrimonio che per l'occasione verrà interamente messo in mostra, recuperando anche alcune opere dai depositi. Qualche inedita corrispondenza riguarda invece Domenico Rambelli, straordinario scultore faentino, noto per i grandi interventi pubblici, per cui Wildt serbava una grande ammirazione.
"Adolfo Wildt fu uno straordinario artista - spiega Claudia Casali - che seppe confrontarsi con i grandi movimenti artistici tra fine Otto e inizio Novecento. Le collezioni del XX secolo del Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza offrono la possibilità di un confronto con opere di artisti che collaborarono direttamente con Wildt".
Il percorso si inserisce in "Progetto Novecento" realizzato dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì che a partire dalla mostra forlivese si sviluppa in tutta la Romagna (Faenza, Predappio, Castrocaro Terme, Terra del Sole, Cervia e Milano Marittima) per dare vita ad un itinerario sul Novecento Romagnolo.
La mostra rimarrà aperta dal 29 gennaio al 17 giugno 2012

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MISERIA E SPLENDORE DELLA CARNE, Testori e la grande pittura europea - Museo d'Arte della Città

Museo d'Arte della Città - Ravenna

18/02/2012 - 17/06/2012

Solo nei giorni: Mar Mer Gio Ven Sab Dom

Dal 18 febbraio al 17 giugno 2012 sarà possibile visitare la mostra 'Miseria e splendore della carne, Testori e la grande pittura europea' dedicata a Giovanni Testori, scrittore, drammaturgo, pittore, storico e critico d'arte nato a Novale, alla periferia di Milano, nel 1923 e scomparso nel 1993. Un interprete 'emotivo' dell'arte antica e moderna, colta anche nella più flagrante attualità. Un intellettuale discusso, che ha suscitato scandalo per la cultura del suo tempo, non molto diversamente da Pasolini. Con Testori il MAR Museo d'Arte della Città di Ravenna prosegue la sua indagine su figure di primo piano della storia e della critica d'arte. La mostra ripercorre cinque secoli di vicende artistiche dalla fine del Quattrocento ai giorni nostri restituendo la complessa vicenda critica di Giovanni Testori. Si parte dai suoi esordi come allievo di Roberto Longhi e suo collaboratore per la fondamentale rassegna sulla pittura di realtà in Lombardia che contribuì a far luce sui precedenti del grande Caravaggio. Ma prima di giungere al Merisi con un capolavoro come"Ragazzo morso da un ramarro", la mostra offre uno sguardo attento sulle figure che ne preparano l'entrata in scena, dal Poppa al Moroni, per passare alle opere del Cerano, dell'amatissimo Tanzio da Varallo e del Cairo. Il Seicento e il Settecento sono rappresentati da una serie di opere straordinarie tra cui capolavori di Fra Galgario e Ceruti. Quindi l'Ottocento francese, con Géricault e con Courbet, per Testori secondo solo al Caravaggio. Il Novecento prende avvio con i pittori della 'Nuova oggettività' e del realismo espressionista, come Grosz, Dix, Schlichter, Radziwill, Voli, per toccare i vertici con Giacometti, Bacon, Sutherland, e Varlin, una 'scoperta' del critico. E senza trascurare gli italiani: Sironi, Marini, Manzù, fino a giungere a Guttuso e al pittore amico di una vita Morlotti, cui l'esposizione dedica una sezione. Quindi, gli anni Ottanta dominati dai 'nuovi selvaggi' tedeschi, dal capostipite Hodicke a Fetting, Middendorf, Salomé, e senza trascurare i 'nuovi ordinatori' Albert, Merkens, Chevalier. Poi Paladino e Cucchi, rappresentati dalle stesse opere di cui lo studioso scrisse. Un percorso ricco di altre presenze eccellenti, da Soutine a Scipione, da Gruber a Vallorz, per dire solo di alcuni, e con una scelta di ritratti di Testori fra i tantissimi che diversi artisti gli hanno dedicato.

Per info:
via di Roma, 13 Ravenna
tel. 39 0544 482477/482356
fax 39 0544 212092
info@museocitta.ra.it

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L'opera incisa - Museo Civico delle Cappuccine

Museo Civico delle Cappuccine - Bagnacavallo

20/04/2012 - 03/06/2012

Solo nei giorni: Mar Mer Gio Ven Sab Dom

La rassegna riassume l'intero percorso artistico, nel campo delle tecniche incisorie, di Francesco Giuliari, pittore e incisore veneto, ma forlivese di adozione, scomparso due anni fa. Un centinaio di pezzi illustreranno una carriera originalissima, che si apre con i delicati paesaggi veneti degli anni '70 per approdare, a partire dagli anni '80 del secolo scorso, a nature morte, a ritratti e a raffinate allegorie, cariche di allusioni simboliche, di citazioni dalla storia dell'arte e di enigmi. Quella di Giuliari è stata una proposta "colta", che ha sempre considerato l'arte in intima unione con le altre manifestazioni del sapere umano, in primo luogo con la poesia, la storia e la letteratura.
La mostra verrà inaugurata venedrdì 20.04.2011 alle ore 17.00 e rimarrà aperta fino al 3 giugno 2012.

Orari di apertura: tutti i giorni (lunedì escluso) 10.00-12.00 e 16.00-19.00. Chiuso giovedì 26 aprile e mercoledì 2 maggio.

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I beni culturali oltre la crisi - Sistema Museale Provinciale

Sistema Museale Provinciale - Ravenna

22/05/2012

Martedì 22 maggio, alle ore 17.00, presso la Sala Muratori della Biblioteca Classense di Ravenna, Anna Maria Visser e Fabio Donato presenteranno il loro volume "Il museo oltre la crisi" (Electa Mondadori).

Parteciperanno Paolo Valenti, Assessore Beni Culturali della Provincia di Ravenna, Livia Zaccagnini, Presidente Istituzione Biblioteca Classense, Claudia Giuliani, Istituzione Biblioteca Classense, Gabriele Gardini, Provincia di Ravenna - Settore Cultura.

Che cosa ne sarà dei musei dopo la crisi? Su quali risorse potranno contare, quali saranno le forme di gestione, che ruolo svolgeranno i soggetti pubblici e privati? L'incontro mette a fuoco la situazione dei musei nel contesto attuale della crisi, affronta gli idoli retorici presenti nel dibattito sui musei e i servizi culturali, riflette con un atteggiamento propositivo su quali possano essere effettivamente le logiche di direzione e le modalità di funzionamento di un museo in una prospettiva nuova, più aperta, trasparente e partecipata.

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