Eventi del giorno 20/10/2011

San Francesco...oltre il convento - Museo Civico delle Cappuccine

Museo Civico delle Cappuccine - Bagnacavallo

24/09/2011 - 20/11/2011

Solo nei giorni: Mar Mer Gio Ven Sab Dom

Testimonianze di arte e storia tra soppressioni e ricostruzioni.
Mostra a cura di P. Carroli, D. Galizzi, C. Polgrossi

Bagnacavallo 1780 circa. La nuova struttura conventuale di San Francesco, riedificata dopo il terremoto del 1688, poteva dirsi pressocché completata. Si poteva così iniziare la lunga impresa decorativa dei suoi ambienti disposti intorno all'immenso chiostro interno. Ma questi sforzi urono vanificati da un evento che segnò indelebilmente il destino del monastero. Nel 1796 le truppe napoleoniche irruppero in Romagna e, due anni dopo, il convento fu soppresso.
La mostra documenta il più travagliato periodo storico del convento di San Francesco, caratterizzato dal veloce avvicendarsi di vita religiosa, presidio militare ed usi civili. In esposizione, oltre a mappe e documenti d'archivio, verranno per la prima volta mostrati alcuni cicli di affreschi strappati riferibili a questo periodo storico.

Orari: da martedì a domenica 10.00-12.00 e 15.00-18.00

[indietro]

 

MANDRAGORA - Museo Internazionale delle Ceramiche

Museo Internazionale delle Ceramiche - Faenza

08/10/2011 - 06/11/2011

Solo nei giorni: Mar Mer Gio Ven Sab Dom

Il MIC ospita Mandragora, la mostra a cura di Marianna Liosi e Alessandra Saviotti, in cui saranno coinvolti tre tra i più interessanti artisti italiani: Meris Angioletti, Riccardo Benassi e Francesca Grilli, già affermati nel panorama dell'art system internazionale.

Mandragora nasce dall'idea di entrare all'interno di un percorso espositivo tradizionale e istituzionale, fatto di storia, di matericità e fortemente legato al territorio. Si propone, da una parte, di rileggere la collezione permanente con uno sguardo nuovo, e si ispira ad una sezione specifica, quella dei vasi da farmacia, per la creazione di un percorso tematico.
Dall'altro lato, la mostra tende alla costruzione di un ponte tra l'antico e il contemporaneo, dal punto di vista concettuale, di tecniche artistiche e di codici.
Sono le decorazioni degli albarelli che hanno ispirato il progetto espositivo: quelle a tema vegetale e religioso.
Traendo ispirazione, dunque, dall'ambiguo intreccio tra scienza-religione-magia, il fulcro tematico attorno a cui ruota la mostra è la con-fusione e la commistione tra gli ambiti. Il dualismo su cui riflettono gli artisti coinvolti è come la componente razionale, tangibile, dimostrabile interseca la sfera dell'inspiegabile, occulto e irrazionale. Fondamentale elemento d'unione tra le due sfere diventa dunque l'individuo, il quale funge da tramite sul piano interpretativo. Il titolo stesso della mostra richiama alla suddetta dicotomia: la mandragora è simbolo dell'eterno intreccio tra bene e male, vita e morte, rimedio e veleno.

Il catalogo, in vendita presso il bookshop del museo e prossimamente anche presso le librerie è stato realizzato, invece, grazie al sostegno di Aboca Museum di Sansepolcro (Arezzo).

La mostra resterà aperta dall'8 ottobre al 6 novembre e osserverà i seguenti orari: dal martedì al venerdì 10,00-13,30; sabato, domenica e festivi 10,00-17,30

invito_mandragora_web.pdf (632,7 KB)

[indietro]

 

PABLO ECHAURREN. Lasciare il segno (1969-2011) - Museo d'Arte della Città

Museo d'Arte della Città - Ravenna

09/10/2011 - 11/12/2011

Solo nei giorni: Mar Mer Gio Ven Sab Dom

La mostra Pablo Echaurren. Lasciare il segno ( 1969-2011) presso il MAR di Ravenna, dal 9 ottobre all'11 dicembre 2011, ricostruisce l'intero arco dell'attività dell'artista, documentando anche passaggi e momenti finora meno noti, attraverso un percorso non diacronico, allestito per blocchi tematici e cicli.
L'itinerario della mostra prende le mosse con le recenti ceramiche della serie Baroque'n'Roll e prosegue con le opere d'esordio, gli smalti e "quadratini" che fecero entrare l'artista appena diciottenne nella scuderia della galleria Schwarz; le Decomposizioni floreali ottenute con matite e pigmenti su carta (1971); le illustrazioni e i fumetti con le tavole della Vita disegnata di Dino Campana (1994); i collage, dagli assemblaggi di cartoons, manifesti e carte futuriste d'epoca, alle composizioni sulla musica rock. A seguire, l'itinerario si svolge attraverso le tarsie di stoffe imbottite, i poster, per giungere alle opere recenti con le tele dedicate alla natura, a Roma, ma anche a Ravenna, e si conclude con la serie di acrilici e carte degli anni Ottanta-Novanta, in cui spicca un ciclo di lavori inediti realizzati nel 1989, ispirati al muro di Berlino.

Ingresso: mostra + Pinacoteca intero €3, ridotto €2

Orari di apertura:
martedì, giovedì e venerdì: 9.00-13.30 / 15.00-18.00
mercoledì e sabato: 9.00-13.30
domenica 15.00-18.00
lunedì: chiuso

[indietro]

 

Il Battistero Neoniano attraverso i disegni e i materiali della Soprintendenza - Museo Nazionale

Museo Nazionale - Ravenna

15/10/2011 - 24/06/2012

Solo nei giorni: Mar Mer Gio Ven Sab Dom

Dal 15 ottobre 2011 al 24 giugno 2011 presso il Museo Nazionale di Ravenna è allestita la mostra "Il Battistero Neoniano. Uno sguardo attraverso i disegni e i materiali della Soprintendenza di Ravenna".
 
I mosaici parietali che ornano le chiese e i battisteri tardoantichi della città, per quanto indagati, continuano a fornire nuove suggestioni e indizi sulla situazione politica e culturale oltre che sulla tecnica musiva fiorita fra il V e il VI secolo con esiti di assoluta eccellenza a Ravenna.
Il Battistero degli Ortodossi, detto Neoniano per il fondamentale rinnovamento promosso dal vescovo Neone (450-475 circa), costituisce un unicum nel panorama delle architetture tardo antiche nonostante le molteplici trasformazioni ne abbiano alterato nel tempo le proporzioni, compromettendo anche significativi brani della decorazione.
I disegni e i materiali esposti costituiscono una eccezionale testimonianza degli studi intrapresi, delle progettazioni e dei lavori condotti fra la fine dell'Ottocento e gli anni trenta del Novecento, per rimediare al grave stato di abbandono dei monumenti "dell'età d'oro" ravennate, denunciato dai viaggiatori e da molti studiosi italiani e stranieri.
Disegni raffinatissimi, cartoni pittorici di brani musivi, studi e progettazioni e ancora taccuini di lavoro e materiali provenienti dal cantiere di restauro degli anni trenta accompagneranno il visitatore in un affascinante viaggio nel tempo.

Giorni e orari di apertura
dal martedì alla domenica dalle 8.30 alle 19.30 (chiusura biglietteria ore 19.00).
Chiuso il lunedì e nei giorni 25 dicembre e 1 gennaio. 

Ingresso previo acquisto del biglietto del Museo Nazionale di Ravenna

Informazioni: tel. 0544 543711; sbpa-ra.museonazionale@beniculturali.it

[indietro]