Eventi del giorno 15/9/2013

Nedo Merendi. Dal vero - Museo Civico Giuseppe Ugonia

Museo Civico Giuseppe Ugonia - Brisighella

27/04/2013 - 15/09/2013

Solo nei giorni: Sab Dom

Il Museo Ugonia di Brisighella, nell'ambito del programma dedicato agli artisti romagnoli del Novecento e contemporanei che si siano espressi o si esprimono coi mezzi del disegno e della grafica, espone circa 50 disegni recenti di Nedo Merendi: un artista faentino che si dedica alla pittura, al disegno e anche alla ceramica.
Peculiare di Merendi, in tutte queste forme espressive, è l'utilizzo dei più tradizionali mezzi e metodi (l'olio, la matita e i pastelli, la maiolica dipinta) che gli permette tuttavia, quasi in una sfida, di riaprire un dialogo con la grande tradizione dell'arte e di raggiungere, al contempo, esiti del tutto contemporanei.
Merendi espone al Museo Ugonia una serie di nature morte. Può sembrare cosa semplice il comporre piccole nature morte con gli oggetti, i fiori e i frutti più comuni e riprodurle con i pastelli ma per far questo occorre confrontarsi con grandi maestri del passato e avere il coraggio di sfidare le convenzioni odierne.  Merendi guarda al passato non per imitarlo ma perché ne condivide l'anelito a una concezione dell'arte come inscindibile unione di perfetta tecnica e di alto sentire poetico; vive nel presente artistico in modo apparentemente inattuale; e, paradosso dei paradossi, va controcorrente utilizzando i mezzi più comuni e guardando ai soggetti più banali.
 "Dal vero" ha intitolato questa mostra. Forse, con un doppio significato: per intendere una limitazione, una concentrazione quasi scolastica della visione e, al contempo, per indicare le vastità che ne possono fuoriuscire.
La mostra, curata da Franco Bertoni è visitabile fino al 15 settembre 2013 nei seguenti orari: festivi e prefestivi: 10.00-12.30, 15.00-19.00.

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Visita alla salina Camillone - Musa. Museo del Sale

Musa. Museo del Sale - Cervia

15/06/2013 - 15/09/2013

Solo nei giorni: Gio Dom

Organizzati da MUSA, dal 15 giugno al 15 settembre riprendono gli appuntamenti del giovedì e della domenica con le visite guidate gratuite alla salina Camillone. Si tratta di un viaggio nel tempo alla scoperta del lavoro dei salinari nell'ultimo fondo salifero sopravvissuto alla trasformazione del 1959. che oggi è  curato dal Gruppo Culturale Civiltà Salinara. La salina produce ancora un sale pregiato e presidio Slow Food dal 2004. Appuntamento alle 17.00. Si può accedere alla salina Camillone parcheggiando a Centro Visite in via Bova 61 e proseguendo a piedi seguendo le indicazioni
http://musa.comunecervia.it/iniziative/scheda-iniziativa/events/visite-guidate-gratuite-alla-salina-camillone.html

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Schegge di vita al mare d'inverno - Musa. Museo del Sale

Musa. Museo del Sale - Cervia

29/08/2013 - 08/12/2013

Solo nei giorni: Sab Dom

Nella mostra fotografica "Schegge di vita al mare d'inverno" le immagini del fotografo Sandro Capatti mostrano  mare e territorio durante il periodo invernale, in un  momento in cui le spiagge sono poco frequentate e l'aria più fredda avvolge i luoghi connotandoli di un fascino e magia particolari. Luoghi e atmosfere offrono spazio all'interiorità, al pensiero profondo, alla calma, alla meditazione.

Così l'autore  presenta il suo lavoro "Riassunti in 13 scatti,  gli istanti unici su cui si è posato lo sguardo per cogliere, attraverso la tangibile realtà quotidiana,  momenti che sprofondano in uno spazio infinito di sensazioni altalenanti, di una rarefatta atmosfera che solo il mare d'inverno può avere. Riflessi di vita concreta che, fermati dall'obiettivo, evidenziano una più vasta dimensione atemporale. Un  racconto attraverso le immagini,  di mestieri e di gente di mare, di pescherecci che salpano all'alba,  di cantieri e saline in attivo,  di stabilimenti balneari ed alberghi chiusi;  e ancora una visione sospesa di spiagge solitarie e svuotate che riflettono attraverso dettagli di oggetti o persone ritratte per caso,  un senso di abbandono e di attesa, di silenzio e di ansia sopita, di un passato che rincorre ed un futuro che si allontana. Frammenti di un mare dolce e terribile, che con forza attrae e distrugge ma che con il tempo, attraverso una voce libera ed antica,  restituisce tutto, soprattutto i ricordi.  Un mare quello d'inverno che sembra senza limiti, eppure echeggia e rumoreggia solo quando li incontra, quando infrangendosi sugli scogli, con le sue onde trasportate dal vento,diventa schiuma, quando sfinendosi sulla spiaggia, risacca, quando  incontrandosi con il cielo all'orizzonte si fonde e si annulla e dunque i suoi limiti diventano la sua bellezza: proprio come per ognuno di noi."

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Maceo Casadei. Natura e Sentimento - Museo Civico San Rocco

Museo Civico San Rocco - Fusignano

05/09/2013 - 20/10/2013

Solo nei giorni: Sab Dom

Dal 5 settembre al 20 ottobre 2013 il  Museo civico San Rocco ospita la mostra "MACEO CASADEI. Natura e Sentimento" una selezione di opere provenienti dalla Raccolta della Pinacoteca civica di Forlì

La mostra, che vuol essere  un "omaggio" all'artista forlivese Casadei da parte della terra ravennate, è una rassegna di quelli che si possono definire  i "Maceo di Maceo", ovvero i dipinti facenti parte del "corpus" di oltre  150 esemplari donati dall'artista alla comunità forlivese nel lontano 1968.
Attraverso una selezione di opere è dunque possibile al visitatore fare la conoscenza diretta di un artista che può essere considerato oggi tra i grandi 'traghettatori' della pittura in Italia dall'ultimo Ottocento al Ventesimo secolo. Nutritosi di linfa francese, cresciuto a contatto con la tradizione della pittura paesistica lionese, Maceo resterà per tutta la vita fedele alle ragioni di una  'buona pittura'  ispirata dalla natura e filtrata dal sentimento, passando dagli effetti bozzettistici dell' en plein air al più robusto verismo delle composizioni d'interno, delle nature morte e dei ritratti. Si può affermare che Maceo Casadei è stato un  "maestro" del Novecento: se stesso sempre, nel succedersi delle mode e degli  "ismi" lungo il secolo artisticamente più  tormentato.
 
Maceo Casadei nasce a Forlì nel 1899. Inizia a dipingere giovanissimo con Giovanni Marchini. Nel 1912 emigra con la famiglia a Lione, dove svolge studi artistici. E' chiamato alle armi nel 1917 nel Trentino come mitragliere reggimentale. Al ritorno del fronte soggiorna ancora per qualche tempo in Francia, rientrando poi nella città natale. Qui, durante gli anni Venti, partecipa attivamente alle iniziative del Cenacolo Forlive se e opera prevalentemente  come esecutore di scene teatrali e come decoratore. Nel 1934 è assunto all'Istituto Luce di Roma nel reparto trucchi cinematografici e nel '41 riceve l'incarico di reporter al fronte nel "Reparto Guerra".  Durante il servizio esegue migliaia di fotografie ed "impressioni" pittoriche, alcune delle quali sono esposte alla galleria Il Milione di Milano nel '42.
A guerra terminata, Maceo soggiorna per qualche tempo a Venezia, prima del definitivo ritorno a Forlì dove rappresenta ben presto la  figura di maggior spicco nella vita artistica della città, anche come promotore di eventi culturali. Fino a tarda età svolge intensa attività artistica, con una vastissima produzione pittorica e grafica. Dopo la scomparsa, nel 1992,  gli vengono dedicate numerose mostre antologiche in ambito forlivese e romagnolo, cataloghi e pubblicazioni monografiche.

La mostra "Maceo Casadei. Natura e Sentimento" è curata da Paolo Trioschi e Orlando Piraccini.

MACEO_220x160.pdf (4.704,4 KB)

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