Eventi del giorno 14/11/2008

Da Berti a Rambelli. L'arte faentina del primo novecento nelle collezioni della Pinacoteca Comunale di Faenza - Pinacoteca Comunale

Pinacoteca Comunale - Faenza

18/04/2008 - 16/11/2008

Da Berti a Rambelli

Nel primo decennio del Novecento la Faenza artistica è stata non solo interessante e vivace, ma anche un punto di riferimento nazionale e di produzione elevatissima. E' il periodo in cui da un lato finiscono la loro attività maestri come Antonio Berti e Tomaso Dalpozzo, mentre la direzione della Pinacoteca Comunale e della scuola di disegno è presa da un altro grande protagonista come Achille Calzi. I protagonisti più brillanti furono però quel gruppo di ragazzi raccolti sotto il genio artistico di Domenico Baccarini, ovvero Ercole Drei, Giovanni Guerrini, Francesco Nonni, Domenico Rambelli, Pietro Melandri, Riccardo Gatti, Giuseppe Ugonia, Orazio Toschi. Una raccolta completa delle opere di questo gruppo di artisti sarà esposta a partire da venerdì 18 aprile 2008 nelle sale della Pinacoteca Comunale con la mostra "Da Berti a Rambelli. L'arte faentina del primo novecento nelle collezioni della Pinacoteca Comunale di Faenza". Con questa esposizione si chiuderanno da un lato le celebrazioni per i cento anni della morte di Domenico Baccarini, per le quali già nel 2007 sono state promosse tre importanti mostre in Pinacoteca, al MIC e al MAR di Ravenna, e si documenterà la produzione degli artisti faentini a partire dalle opere del realismo ottocentesco di Antonio Berti fino a quanto venne esposte nelle mostre d'arte del primo Novecento, compresa la prima mostra d'Arte romagnola delle manifestazioni torricelliane del 1908, e alle opere realizzate negli anni che precedettero la Prima Guerra Mondiale.

La mostra resterà aperta fino al 16 novembre 2008

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Bertozzi & Casoni - Museo Internazionale delle Ceramiche

Museo Internazionale delle Ceramiche - Faenza

19/09/2008 - 11/01/2009

Solo nei giorni: Mar Mer Gio Ven Sab Dom

Bertozzi & Casoni è una società in nome collettivo fondata nel 1980 a Imola da Giampaolo Bertozzi (Borgo Tossignano, Bologna, 1957) e da Stefano Dal Monte Casoni (Lugo di Romagna, Ravenna, 1961). Appena terminati gli studi all'Istituto Statale d'Arte per la Ceramica di Faenza, Bertozzi e Casoni partecipano alle manifestazioni che tentano di mettere a fuoco i protagonisti e le ragioni di una "nuova ceramica". Abilità esecutiva e distaccata ironia caratterizzano già le loro prime creazioni in sottile maiolica policroma. Importante è la collaborazione con la Cooperativa Ceramica di Imola dove collaborano come ricercatori nel Centro Sperimentazioni e Ricerche sulla Ceramica. Negli anni Ottanta e Novanta il virtuosismo esecutivo raggiunge nuovi apici tra opere scultoree, intersezioni con il design e realizzazioni per affermati artisti italiani ed europei. Negli anni Novanta emerge nel loro lavoro un aspetto maggiormente concettuale e radicale: la ceramica assume dimensioni sempre maggiori fino a sconfinare nell'iperbole linguistica e realizzativa. La critica e le più importanti gallerie d'arte nazionali e internazionali si interessano al loro lavoro. Le loro sculture, simboliche, irridenti e pervase da sensi di attrazione nei confronti di quanto è caduco, transitorio, peribile e in disfacimento sono diventate icone, internazionalmente riconosciute, di una, non solo contemporanea, condizione umana. Tra surrealismo compositivo e iperrealismo formale, Bertozzi & Casoni indagano i rifiuti della società contemporanea non escludendo quelli culturali: sia quelli del passato che quelli delle tendenze artistiche a noi più vicine. Negli anni Duemila, Bertozzi & Casoni abbandonano l'uso della maiolica per privilegiare, in una sorta di rinnovata "epopea del trash", l'utilizzo di materiali ceramici di derivazione industriale che accrescono il potere ipnotico dei loro lavori divenuti tecnicamente perfetti, ben oltre i risultati, già eccezionali, precedentemente acquisiti. 
Al Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, Bertozzi & Casoni espongono i loro lavori più recenti e tra questi Riflessione sulla morte, una grande composizione con tre tavolini da bar ricoperti da rifiuti e una Morte con scheletro in argento. La Morte riflette, con riferimenti alla "Melencolia I" di Albrecht Dürer, su se stessa e sul proprio operato. Con Bertozzi & Casoni una delle grandi vie dell'arte della ceramica del Novecento, la scultura tout court, trova, dopo Arturo Martini, Angelo Biancini, Leoncillo, Lucio Fontana e Fausto Melotti, nuove, inedite possibilità.

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