Francesco Nonni xilografo
Pinacoteca Comunale - Faenza
11/12/2009 - 28/02/2010
Solo nei giorni: Sab Dom

La mostra, curata da Claudio Casadio e Stefano Dirani sono esposte una settantina di xilografie e numerosi documenti che illustrano l'intera attività svolta dall'artista faentino che in questo campo ebbe riconoscimenti a livello nazionale e internazionale.
Francesco Nonni, suggestionato dalle opere di poderosi incisori quali De Carolis Costetti, Spadin e Viner che proprio nel primo decennio del Novecento diffusero la xilografia con riviste e mostre, venne tentato da questa disciplina artistica mentre lavorava come intagliatore nella famosa Ebanisteria Casalini a Faenza. Era stato l'amico Domenico Baccarini nel 1902 a fargli conoscere per primo questa particolare tecnica. Sorprendentemente, e in brevissimo tempo, Nonni si affermò come un elegante fregiatore di libri, un adornatore della pagina, e un pioniere della rinascita della decorazione grafica applicata alla stampa con il solo ausilio di sgorbie e taglientissimi bulini che incidevano sulle tavolette di legno.
Nel 1906 incontrò Antonio Beltramelli per il quale iniziò una intensissima attività come illustratore e nello stesso anno partecipò alla Mostra Internazionale di Belle Arti di Milano. Nonni con le sue xilografie fu l'unico incisore su legno presente ed ebbe notevoli riconoscimenti dalla critica.
Nel 1908 partecipò alla Quadriennale d'Arte di Torino che ancora gli valsero il plauso di altri critici. Nonni, divenuto un nome ormai celebre e conteso, partecipò alle mostre italiane più importanti, dall'Esposizione Internazionale d'Arte di Venezia, alla prima Esposizione Internazionale d'Arte di Roma del 1914, e alle importanti esposizioni europee fino alla pausa forzata con il primo evento bellico mondiale.
Nel 1924 con la rivista "Xilografia", per conto dell'Editore Lega di Faenza, Nonni si propose di raccogliere attorno a sé tutti i migliori xilografi italiani. La rivista uscì mensilmente per due anni consecutivi (1924-1925) presentando dieci xilografie ogni mese e nel 1926 venne pubblicata trimestralmente. L'ultimo fascicolo della rassegna porta trenta xilografie pregevolissime.
Dal 1920 al 1930 Nonni divenne un interprete raffinato dello stile Decò ottenendo continui successi nelle varie esposizioni nazionali e internazionali. Nel 1927 partecipò alla Esposizione Internazionale d'Arte Decorativa di Monza organizzando anche la mostra per la sezione romagnola; le sue xilografie vennero acquistate dalle maggiori gallerie italiane ed estere, poiché era ormai riconosciuto tra i migliori incisori e illustratori italiani.
La mostra rimarrà aperta dall'11 dicembre al 28 febbraio, visitabile negli orari di apertura della Pinacoteca faentina (sabato e domenica dalle 10.00 alle 18.00)

